NULLA MI ASPETTO 

Tags

, , , , ,

NULLA MI ASPETTO 

Hanno perso le piume dorate 
le mie ali fracassate da un lungo viaggio,
impolverati riverberi dei giorni dell’alloro
cancellati dal calendario al giungere della meta. 

Sorge l’autunno sul corpo spoglio di foglie,
infreddolito come un acero all’ora della canizie,
tra i rami ignorati dalle timide cicogne
si posano i primi petali di neve.

Fiorirei ancora 
se solo l’ardore scaldasse  le membra
che come un tronco indebolito chinano il capo 
all’arrivo di un buio, gelido tramonto.

Oserei ancora 
se solo venisse un’altra primavera
promettendo al mio tempo una lunga estate
per far schiudere le speranze da anni sopite.

Nulla mi aspetto dalla tarda stagione 
misurata col lento appassire del volto,
le lacrime fuggite ad ogni albore
inumidiscono le labbra ormai sempre mute.

Izabella Teresa Kostka
Edita, AA.VV.Concorso Alda Merini “Parole per Alda”  2017, Accademia dei Bronzi, Ursini Edizioni

2° QUADERNETTO POETICO “AMORE, NON AMORE E DISAMORE” a cura di Roberto Marzano 

Tags

, , , ,

I miei tre brani anche stavolta presenti nel 2° Quadernetto poetico “Amore, non amore e disamore” a cura di Roberto Marzano. Un ebook gratuito che consiglio a tutti. Per saperne di più  seguite il link allegato: 

https://versospazioletterarioindipendente.wordpress.com/2017/07/20/verso-consiglia-3-quadernetto-poetico-amori-non-amori-e-disamori-a-cura-di-roberto-marzano/?preview=true

Mi troverete sulle pagine 14 /15:



NULLA 

Tags

, , ,

NULLA 

Quel nulla
annidato tra gli ostinati silenzi
dell’indolente, inevitabile appassire,
tra le schegge conficcate sotto le unghie 
spezzate in un lungo, laborioso viaggio. 

Non avrò mai delle risposte
alle domande e ai dubbi del mio oggi,
rimarrò instabile come un faggio
trapiantato nell’estraneo, ostile giardino. 

E taccio
tra le pause di ogni respiro
tormentato di notte da orchi e spettri 
che inseguono voraci la fragile mente 
sbriciolata all’impatto col mondo moderno. 

Non trovo alcun senso dell’umano soffrire 
nato all’inizio dei tempi,
ormai senza fine.

Izabella Teresa Kostka
2017, tutti i diritti riservati “Il diario del viaggio” 

Foto by Izabella Teresa Kostka 

SIAMO NUDI

Tags

, , , , , , ,

SIAMO NUDI ( le fragranze: incenso e sandalo)

Siamo nudi dalla nascita, 
scarni 
come spoglie appese sulla croce
inclinata dal peso degli umani peccati. 

Al tempo scaduto accendiamo un cero
illudendoci di non avere le ore contate, 
facciamo pace con gli spiriti malvagi
pagando al buio ogni riscatto. 

Randagi come cuccioli senza più culla
percorriamo i vicoli della sofferenza, 
ci saziamo con istanti di facile sesso 
spalmando sui corpi la fragranza del sandalo. 

Siamo nudi al tempo di un addio
mentre si polverizzano le secche membra
e non ci fa risorgere l’odore dell’incenso 
percepito tra le fessure delle fredde lapidi.

Portiamo sotto l’unghie le fragili memorie
strappate alla Terra nel trapasso finale,
ridotte alla cenere 
come i tronchi delle vecchie querce.

Izabella Teresa Kostka
Tratto dall’antologia proustiana Proust 7° “Il profumo del tempo” (La Recherche, 2017)

Tutti i diritti riservati.

SIESTA (dal Baltico al Mediterraneo)

Tags

, , , ,

SIESTA (dal Baltico al Mediterraneo)  fragranze: fior di melo, cuoio

Ho serrato le finestre degli occhi.

Nella calura del Solleone 
bisbigliavano soltanto le cicale,
esauste dall’arsura scatenata sulla costa
in una consueta domenica di agosto. 

Amavo questa landa
estesa sul versante del Mediterraneo, 
impregnata di fragranza del rosmarino 
aleggiante tra le braccia dell’eteree zagare.

(Potrei mai abbandonarmi ad un breve sonno?)

Erano pesanti le palpebre 
soppresse dall’oleastra speziosa aria
corposa come il vino della Trinacria 
così distante dalla mia infanzia. 

Eppure quelle zagare mi confondevano
somigliando nel dormiveglia ai fiori di melo…

Correvo nei campi tra le spighe di grano
seguendo la scia del loro profumo,
sedotta, ubriaca dalla dolce freschezza,
dal richiamo dei ricordi della terra materna.

Ai piedi di un melo sbocciavano i papaveri,
confusi dal candore dei freschi petali:
la bianca innocenza e il vermiglio sangue 
uniti in un abbraccio sulla vecchia bandiera.

Il mio tempo acerbo profumava di mele,
di avvolgente cannella al vespero decembrino 
sconvolto dalle urla dei manifestanti 
riuniti in piazza per abolire il regime.

Solidarietà e uguaglianza – miraggi nell’aria 
densa dell’odore degli stivali di cuoio
che falciavano sui marciapiedi i fiocchi di neve, 
quegli avvizziti da tempo fiori di melo. 

Trasformazione di una gemma in un frutto futuro
destinato a maturare sulla terra straniera…

Ho sollevato le tapparelle dagli occhi.

Gorgheggiavano i grilli
turbati dal pianto delle cicogne nella mia errante mente.

Izabella Teresa Kostka
tratto dall’antologia proustiana Proust 7° “Il profumo del tempo” (La Recherche 2017)

Tutti i diritti riservati.

FUTURI PROGETTI E SELEZIONI APERTE 

Tags

, , , , , , ,

Programma “Verseggiando sotto gli astri di Milano ” e Gruppo per la diffusione della cultura e dell’arte “Valchiria” tengono aperte le selezioni per i prossimi progetti della stagione autunnale. Per saperne di più consultare il link allegato: 

https://verseggiandosottogliastridimilano.wordpress.com/2017/07/11/ecco-le-nostre-iniziative-e-le-selezioni-aperte-nel-periodo-estivo/?preview=true

Coordinatrice eventi: 

Izabella Teresa Kostka e Gruppo per la diffusione della cultura e dell’arte Valchiria.

 

“IL PROFUMO DEL TEMPO” de “LA RECHERCHE” PROUST 7°

Tags

, , , , ,

La nuova antologia edita da “La Recherche” Proust 7° “Il profumo del tempo”, all’interno potete leggere anche i miei due testi “Siamo nudi” (fragranza: sandalo) e “Siesta” (fragranza: cuoio). Onorata di farne parte anche quest’anno.

Link per scaricare l’ebook: 

 http://www.larecherche.it/librolibero_ebook.asp?Id=223



ALL’AZZURRO PIANETA

ALL’ AZZURRO PIANETA

E non basta la primavera per gioire delle tue grazie
risorte dalla cattiveria dei semplici mortali,
ti desti dal cupo, ottuso inverno
nei versi delle rondini portando speranza.

Nelle acque vermiglio degli oceani feriti
annegano i sogni degli esodati,
calpestati rimangono i boschi secolari
umiliati come Dei al tempo delle guerre.

Terra,
Madre Nostra, Miracolo e Sofferenza,
sei ventre aperto ed accogliente dimora
per ogni essenza della creazione,
soffocata dal progresso e dall’avidità umana
nutri le nostre labbra agonizzando nel silenzio.

Hai il corpo martoriato dalle ingiustizie,
il cielo adombrato dallo smog e dal fumo,
nelle vene dei fiumi si rispecchiano le macerie
delle città possenti ridotte al nulla.

T’hanno spezzato le ali come quelle delle cicogne
che non trovano più pace nei loro bruciati nidi,
invochi la misericordia nell’ultimo canto
dei delfini soppressi dalle tossiche maree.

E non basta una primavera per rimettere le nostre colpe
che rimangono estranee ad ogni punizione.

Non v’è perdono per noi,
crudeli figli di eterno Caino. 

Izabella Teresa Kostka, tutti i diritti riservati 2017

Foto web: Shutterstock, film