Bibliografia – i miei 10 libri monografici editi in Italia

I miei 10 libri monografici editi in Italia, in ordine cronologico a partire dal 2014:

● “Granelli di sabbia / Ziarna piasku” 2014, Irda Edizioni; raccolta haiku 5-7-5

● “Gli scatti / Szkice” 2014, Aletti Editore

● “Caleidoscopio / Kalejdoskop” 2015, Antologica Atelier Editore, Premio della Critica Antologica Atelier 2015.

● “A spasso con la Chimera / Spacer z Chimerą” 2015, Irda Edizioni, il 6° posto al Concorso di Poesia Edita Leandro Polverini a Roma nel 2015, cat. poesia realista / zdobywca 6 nagrody na Konkursie poezji wydanej Leandro Polverini w Rzymie w 2015, w kategorii poezja realistyczna

● “Incompiuto/Niedokończone” 2015, Antologica Atelier Edizioni

● “Peccati / Grzechy” 2015, Antologica Atelier Edizioni (Włochy), Menzione d’Onore al Concorso Internazionale “Club della poesia” Cosenza 2017, all’interno anche molte poesie premiate singolarmente come “Maria Maddalena (Torino La Mole 2015) e “Le memorie di una prostituta” / wyróżniona na Międzynarodowym Konkursie Literackim “Club della Poesia / Klub Poezji w Cosenza 2017 (Włochy). Wewnątrz wiele poezji nagrodzonych w konkursach, w tym wielokrotnie uhonorowana liryka “Maria Maddalena / Maria Magdalena” (Nagroda Krytyki La Mole, Turyn 2015) i “Le memorie di una prostituta / Wspomnienia prostytutki”.

● “Gli espulsi dall’Eden/ Wygnani z raju”, il 1° Premio al Concorso di Poesia Edita Leandro Polverini a Roma nel 2016, sezione allegorica, CTL Editore. All’interno anche il ciclo “Requiem” premiato al concorso Miriam Sermoneta 2016. Libro dedicato alla memoria di Jerzy Kostka / Zdobywca 1° miejsca na Konkursie Poezji Wydanej im. Leandro Polverini Roma 2016 sekcja alegoryczna, CTL Editore Livorno (Włochy), wewnątrz nagrodzony cykl “Requiem” dedykowany ofiarom zamachu w klubie Bataclan w Paryżu (Nagroda na Konkursie Miriam Sermoneta, 2016). Książka ku pamięci Jerzego Kostki – mego wuja, artysty malarza.

● “Le schegge / Drzazgi” Irda Edizioni, il 1° Posto al Concorso di Poesia Edita Leandro Polverini 2017, poesia espressionista, contro la violenza sulle donne / zdobywca 1° miejsca na Konkursie Poezji Wydanej Leandro Polverini 2017 sekcja ekspresjonistyczna, Irda Edizioni (Włochy), przeciwko przemocy wobec kobiet.

● blingue italo – polacco “Si dissolvono le orme su qualsiasi terra / Rozmywają się ślady na każdej ziemi” CTL Editore 2017, all’interno numerose liriche premiate ai concorsi internazionali e nazionali / dwujęzyczny włosko – polski zbiór poezji “Si dissolvono le orme su qualsiasi terra / Rozmywają się ślady na każdej ziemi” 2017, wewnątrz wiele poezji nagrodzonych w konkursach na terenie Włoch i także międzynarodowych, CTL Editore Livorno (Włochy)

●”Ka_r_masutra” Kimerk Editore 2018, vinctore del 1° Premio al Concorso di Poesia Edita Leandro Polverini Roma 2018, cat. poesia ellittica, premiato col Premio della Critica al Concorso Internazionale Annaeus Seneca Bari (Università degli studi Aldo Moro), come ancora inedito premiato al concorso internazionale “Colori dell’Anima” a Sanremo 2017, uscito ufficialmente al Salone Internazionale del libro a Torino e partecipante a numerose fiere editoriali a Roma, Imperia, Bordighera, Napoli, Bologna. Presentato presso la storica prestigiosa libreria Bocca nella Galleria Vittorio Emanuele a Milano / zdobywca 1° miejsca na Konkursie Poezji Wydanej Leandro Polverini Roma 2018 w kat. poezja eliptyczna, zdobywca Nagrody Specjalnej Krytyki na Międzynarodowym Konkursie Literackim im.Seneki w Bari z patronatem Uniwersytetu Aldo Moro, wyróżniona na konkursie “Colori dell’anima / Kolory duszy” w Sanremo, przedstawiona na Międzynarodowych Targach Książki w Turynie w 2018 r., Kimerik Editore, w Rzymie, Neapolu, Bolonii, Bordigherze i Imperii, zdobywczyni 1° miejsca na Konkursie Poezji Wydanej Leandro Polverini sekcja poezją eliptyczna(Roma – Anzio, 2018). Przedstawiona w prestiżowej historycznej księgarni Bocca w Pasażu Vittorio Emanuele w Mediolanie.

Le mie opere si trovano anche su molte prestigiose antologie (oltre 50) tra cui quelle di Ursini Edizioni, Lietocolle, La Vita Felice Ed. (“Novecento non più. Verso il Realismo Terminale” con lettera di Guido Oldani), Antologia proustiana (2017, 2018, 2019 La Recherche) e su numerose riviste italiane del settore. /

Moje teksty znajdują się także w licznych prestiżowych antologiach poetyckich (ponad 50) m.in.Konkursy Aldy Merini Ursini Edizioni; “Novecento non più. Verso il Realismo Terminale/ To już nie 1900. W kierunku Realizmu Terminalnego” z listem wprowadzającym światowej sławy poety Guido Oldani ( La Fenice Edizioni, Milano), “Il segreto delle fragole / Tajemnica truskawek ” Lietocolle (2017, 2018, 2019), Antologia proustiana (La Recherche 2017, 2018, 2019) i w wielu włoskich przeglądach literackich.

Libri disponibili nelle librerie tradizionali scelte e negli store on line: Mondadori, Feltrinelli, Amazon, IBS, Libreria Universitaria etc.

Książki do nabycia w księgarniach tradycjonalnych na terenie wybranych miast Włoch i do zamówienia w księgarniach Store On line: Mondadori, Feltrinelli, Amazon, I.B.S., Libreria Universitaria itd.

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Le pubblicazioni in lingua polacca troverete seguendo il link / Publikacje w języku polskim znajdziecie pod linkiem:

https://izabellateresakostkaswiatsztukiipoezji.wordpress.com/category/publikacje-w-polsce/

Moje książki monograficzne

IZABELLA TERESA KOSTKA - ŚWIAT SZTUKI I POEZJI

Moje tomiki poezji współczesnej:

● “Granelli di sabbia / Ziarna piasku” 2014, Irda Edizioni (Włochy); zbiór haiku 5-7-5

● “Gli scatti / Szkice” 2014, Aletti Editore (Włochy)

● “Caleidoscopio / Kalejdoskop” 2015, Antologica Atelier Editore (Włochy), zdobywca Nagrody Krytyków/ Premio della Critica Antologica Atelier 2015.

● “A spasso con la Chimera / Spacer z Chimerą” 2015, Irda Edizioni (Włochy), zdobywca 6 nagrody na Konkursie poezji wydanej Leandro Polverini w Rzymie w 2015, w kategorii poezja realistyczna

● “Incompiuto/Niedokończone” 2015, Antologica Atelier Edizioni (Włochy)

● “Peccati / Grzechy” 2015, Antologica Atelier Edizioni (Włochy), wyróżniona na Międzynarodowym Konkursie Literackim “Club della Poesia / Klub Poezji w Cosenza 2017 (Włochy). Wewnątrz wiele poezji nagrodzonych w konkursach, w tym wielokrotnie uhonorowana liryka “Maria Maddalena / Maria Magdalena” (Nagroda Krytyki La Mole, Turyn 2015) i “Le memorie di una prostituta / Wspomnienia prostytutki”.

● “Gli espulsi dall’Eden/ Wygnani z raju”, zdobywca 1° miejsca na Konkursie…

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“KA_R_MASUTRA”: tratto dalla prefazione del critico letterario LUCIA BONANNI

Dalla prefazione del critico letterario e poetessa Lucia Bonanni:
(…) “KA_R_MASUTRA ” dal desio al karma, dal desiderio alla quiete, è il filo logico da seguire per una lettura consona di questa raccolta poetica dove l’Autrice, facendo uso di un linguaggio aulico ed essenziale, con immagini coerenti esprime la visione della propria femminilità e del suo essere Donna. L’intera silloge è un viaggio all’interno del sé, un percorso odisseico in cui l’Autrice non si avvale del potere della frode e dell’inganno per cercare il seme di quella spiritualità già in nuce all’atto del concepimento e neppure tenta di assaggiare il frutto dell’oblio per dimenticare gli intralci del tempo, ma nel suo viaggio verso Itaca ascolta il canto delle sirene, legata all’albero maestro dell’etica morale e della consapevolezza di essere persona di spiccata sensibilità e partecipazione emotiva, sempre condivisa con elementi di arte e vera umanità (…)

Lucia Bonanni

Per acquistare il libro direttamente dalla casa editrice:

https://www.kimerik.it/SchedaProdotto.asp?Id=3031

“KA_R_MASUTRA” COMUNICATO STAMPA

In attesa delle mie copie pubblico il comunicato stampa ufficiale della Casa Editrice KIMERIK riguardante l’uscita del mio nuovo libro di poesie “KA_R_MASUTRA” (dal desio al karma), con la magistrale prefazione a cura del critico letterario e poetessa Lucia Bonanni, che ringrazio di cuore per la professionalità e l’affetto.
Il libro sarà disponibile nelle librerie sparse su tutto il territorio italiano, su principali store online e, ovviamente, potrete contattare anche me con un messaggio privato (appena sarò in possesso delle copie ♡). L’uscita ufficiale del volume in corso al Salone Internazionale del libro a Torino.
Ringrazio la casa editrice Kimerik per aver creduto in questo stuzzicante e poliedrico libro.
Dal desio al karma, dall’erotica al destino umano, tutto inizia dal primo, “primordiale” sussurro del serpente. “KA_R_MASUTRA” – silloge che concludesi con “18 gridi d’amore”: 18 tuoni della tempesta.
Raccolta, come inedita, premiata al Premio Internazionale Seneca a Bari (Università Aldo Moro e “L’oceano nell’anima”, 2017) e al Concorso Internazionale “Colori dell’anima” Mondo Fluttuante a Sanremo (2017).
Ora, finalmente, pubblicata dalla Kimerik in versione integrale.

https://www.kimerik.it/_news/Comunicati/Comunicato_Karmasutra.htm

“LE SCHEGGE” la prefazione a cura di Lorenzo Spurio   

Ecco la magnifica prefazione a cura del critico letterario Lorenzo Spurio scritta per il mio ultimo, ottavo già,  libro intitolato “Le schegge ” e dedicato alle “donne – schiave dell’amore malato”. Irda Edizioni 2017.

PREFAZIONE 

– Nulla è rimasto del tossico “amore”
Evaporato con l’essenza dell’ultimo sospiro.-

Un libro forte, dalla struttura tripartita, di sgargiante monito civile, che la poetessa polacca naturalizzata milanese ha dedicato a tutte le donne. Ad aprire il volume è una breve nota della stessa autrice dove chiarifica la ragione e il significato di data raccolta poetica. Il volume ha come tema fondante quello del dolore. Si tratta di uno stato di sofferenza lancinante che amplifica i suoi connotati perché vissuto nella solitudine, nel silenzio, nell’indifferenza dei più e in circostanze di vero abbandono emotivo e psicologico. Izabella Teresa Kostka con una poetica scevra da ridondismi e velleità melliflue, fornisce al lettore sprazzi di incoscienza e assuefazione di esistenze derelitte, emarginate dall’amore, lontane da un senso di felicità e naturalezza che sembra irrimediabilmente perduto.

Le stesse schegge che figurano nel titolo e nell’immagine di copertina stanno a delineare un mondo residuale, quello di una particola appuntita che, al contatto, produce fastidio e dolore, con spargimento di sangue. Dolore che porta con sé, a livello interpretativo più ampio, a quelle recondite pillole di memoria, quelle reminiscenze di un passato difficile, che puntualmente riaffiorano disturbando la quiete abituale della persona.

La scheggia rappresenta dunque una condizione di passato difficilmente definibile: non un passato remoto, lontano, definito e chiuso, ma un passato che ha una forza inimmaginabile, capace di riattualizzarsi di continuo, di confluire nel presente, contaminando le ore, minacciando continuamente il proprio stato di benessere. Pur essendo nella forma ridotta di un’entità più ampia, la scheggia morfologicamente mantiene tutte le caratteristiche organolettiche di quell’entità alla quale apparteneva prima del distaccamento da essa. Un’associazione di immagini o di odori, una circostanza curiosa, il collegamento di episodi tra loro apparentemente slegati sono tutte modalità in cui la scheggia, quel passato latente, si vivifica con evidente produzione di angoscia, sofferenza e delirio emozionale.

La prima compagine di liriche che compongono il libro sono raccolte attorno al sottotitolo di “Par amor”: in esse tocchi di succinto erotismo con evocazioni a situazioni cariche di seduzione vissuta con energica passione e sprazzi di insana foga. L’anelito di ardore ed amore è, infatti, spesso relazionato a una circostanza di follia nella quale l’io lirico vagheggia di perdersi in questo persuasivo e totalizzante desiderio di godimento nei sensi. Sono poesie queste dove è possibile leggere un dialogico sottaciuto tra gli amanti (“I tuoi occhi/ la dannazione”). gestualità colte nel mistero dell’amore, spinte altruistiche ad un amore da condividere e del quale goderne l’assuefazione (“Sfamati di me”). 

In questa prima sezione si parla, però, anche dell’amore bistrattato nella forma della bugia, del tradimento, dell’ipocrisia di uno dei due amanti. Si mette in luce una sorta di afasia relazionale nella quale le lunghezze d’onda degli amanti sembrano correre in maniera diversa per via dell’ingerenza di un terzo, a costruire un triangolo amoroso peccaminoso e disdicevole. Si presenta così una coppia che viene minacciata dal suo interno tanto a minarne le fondamenta: l’amante illuso e l’amante disattento ed ipocrita che conduce parallelamente due storie amorose. La Nostra parla in questa accezione delle “tossiche muffe del falso calore/ e il fasullo abbraccio della passione”. L’estemporanea n°10 in particolare, il cui sottotitolo è un perentorio “Non credo” sembra fornire una analisi assai negativa dinanzi alla possibilità di un perdono verso il partner che porta la Nostra all’adozione di una decisione austera e in qualche modo inoppugnabile dinanzi alle esigenze del suo cuore: “Rinuncio per sempre alla tenerezza,/ all’ultimo inganno del finto ardore “.

La seconda mini-plaquette porta il titolo di “Orco” ed è anticipata da una impressionante immagine in bianco e nero di un coltello da cucina. Dall’amore come desiderio e come tradimento della prima sezione, la Nostra passa ora a narrare di casi di amore dove è la violenza fisica a far da padrone, a far imbevere i versi delle sue poesie del sangue dello stupro, nonché delle lacrime salate dell’offesa ricevuta. La presenza dell’orco, dell’aguzzino, del violentatore, di colui che perseguendo i propri scopi personali ruba l’innocenza, macchia l’onore e denigra la donna è già anticipata nella prima sezione del libro nella poesia dove si parla del ladro dei sogni identificato nel bestiario di turno, quello di un lupo ululante.

Un tema, quello della violenza sessuale, da sempre trattato anche nella letteratura. Si pensi al mito di Filomela in cui lo sprezzante Tereo, marito di Procne ma innamorato di sua cognata Filomela, riesce ad averla per sé con la forza, violentandola. L’uomo le taglia poi anche la lingua affinché non possa proferire quanto è accaduto e chi è stato l’artefice della violenza ma la donna, mediante l’arte del ricamo, riesce a comunicare con la sorella Procne. Fuggite dall’influenza del tremendo uomo, si appellano alla clemenza degli dei che le trasformano in due uccelli: Filomela in usignolo, Procne in rondine mentre Tereo in upupa. Anche il testo biblico è ricco di episodi nei quali la violenza verso la donna viene a rappresentare una delle tante forme di dominazione dell’universo maschile su quello femminile. La vicenda di Tamar, figlia di re Davide, è estremamente significativa per quanto si sta dicendo. Violentata con l’inganno dal fratello Amnon, viene vendicata, però, dall’altro fratello Assalonne mentre il padre a conoscenza dell’intera vicenda -mostra la sua connivenza di uomo spregiudicato rifiutandosi di intervenire o di denunciare l’abominio commesso dal figlio verso l’altra figlia.

Nella sezione “Orco” sono presenti vari acrostici dai quali la poetessa fa emergere la cosificazione, la nullificazione e la brutalizzazione della donna che l’uomo produce mediante il suo atteggiamento spregiudicato e sessista, autoritario e illecito. La Kostka denuncia in tal modo fenomeni dolorosi assai comuni nell’attualità dove la donna viene percepita e trattata come un oggetto che vede “spezzata di notte la resistenza”. Versi assai chiarificatori di una condizione spregevole di dominio e sperequazione tra i partener dove il carnefice con i mezzi della violenza fisica, dell’abuso e della costrizione- persegue con successo il suo laido fine. Una condizione che pone la donna in un vittimismo lancinante e spesso- come denuncia la cronaca in un’incompatibilità comunicativa nel denunciare il suo aggressore. Donne sole e fragili che nella loro domesticità subiscono sevizie e abusi che si protraggono nel tempo con lo sviluppo di evidenti traumi a livello psicologico che non di rado- minano profondamente la propria esistenza, creando ansie smodate, ampliando timori ed insicurezze costringendole a vivere in un limbo infernale. L’uomo, che dovrebbe amarle e potrebbe aiutarle a curarsi, è proprio l’artefice di quella condizione che contribuisce a peggiorare con la reiterazione dei suoi insani comportamenti. Ecco perché possono sopraggiungere nondimeno dei gesti autolesionistici, dei momenti di delirio nei quali quelle energie negative, quello spirito di morte che dovrebbe riversarsi verso il partner (denunciandolo, difendendosi fisicamente,etc.) finisce per inacerbirsi e tramutarsi in spirito di morte contro sé stesse (nichilismo, apatia, abuso di psicofarmaci, atti inconsulti che minano la propria incolumità, suicidio) come leggiamo nell’acrostico “Sangue”: “Elemosino soltanto la morte”. Ciò per fortuna- non sempre accade, difatti nella lirica successiva, nella quale pure la Nostra accenna a un caso di femminicidio, l’indignazione e la sofferenza è tanta che la porta ad armarsi di un monito di rivalsa: “Invoco sconvolta le orde degli angeli,/ oso pretendere la tua vendetta!”. Qui l’invocazione è di natura doppia: da una parte l’esortazione su un piano religioso affinché gli angeli accorrano a sostenere la recente perdita e per accogliere la poveretta nel regno dalla vita senza fine (indirettamente si percepisce il richiamo alla giustizia divina) e contemporaneamente una dichiarazione energica di lotta, con la quale ben ritenendo insufficiente e illusoria la giustizia terrena (il sistema giudiziario in vigore)- proclama la terribile legge dell’occhio-per-occhio dente-per-dente, chiamando alla vendetta. Si tratta, quella della vendetta, di una risposta estrema, fuori dall’ordinamento giuridico, che minaccia il senso civico che la Nostra chiama in causa intuisco- non quale reale risoluzione a un crimine di questo tipo ma per accentuare, appunto, l’esasperata condizione di sofferenza e di nichilismo protratta nei confronti dei delitti coniugali o domestici. Parallelamente è percepibile lo sdegno dinanzi a una società disattenta e impreparata (quante denunce di stalking rimangono in Commissariato senza dar seguito a una vera e propria attività di garanzia e custodia della persona che denuncia?) e ingiusta, piena di idiosincrasie, che non conosce l’equa condanna ai reati commessi. Lo stato, che dispone  qualche anno di carcere quale condanna per l’assassino e che in pratica rimette l’uomo in libertà ben presto è come se uccidesse una seconda volta la malcapitata di turno, oltraggiandone la memoria e acuendo l’afflizione dei suoi cari.

Gli abominevoli epiloghi di questi squarci di esistenze di povere donne contenute nelle liriche sono frutto di idiosincrasie relazionali, incompatibilità comportamentali, analfabetismo psicologico, percezione ossessiva dell’amore, stalking, gelosia ed atteggiamenti maniacali, imposizione e forza, tossicità, compulsione, dominazione, disturbi psicologici e tanto altro ancora.

La terza sezione del libro, “Fenice”, sembra essere di taglio diverso e voler aprire un varco di speranza. Nota è la storia della fenice che, dopo la vetusta età e la morte incendiaria, rinasce dalle sue stesse ceneri a rappresentare un chiaro segno di forza e rigenerazione, di accresciuta consapevolezza che permette una nuova vita. In campo umano è possibile parlare di resilienza quale capacità del soggetto di saper dare una risposta concreta agli stati di necessità e ai periodi di debolezza senza demoralizzarsi o autocolpevolizzarsi ma mettendo in pratica una grande forza d’animo che ne caratterizza l’animo rigoglioso, battagliero e pronto a rialzarsi dopo ogni caduta. La Nostra parla, infatti, degli “spettri di ieri” quale passato doloroso da lasciarsi alle spalle, di un momento tribolato e angoscioso del quale è capace di localizzare omai nella sfera temporale del passato, a pensare ad esso come a qualcosa di chiuso, lontano, che non può ritornare a minacciare il presente.

Questo è il momento che mostra un’elaborazione del dolore, l’autocoscienza che, sulla scorta di esperienze dolorose e traumatiche, è capace di dare una risposta fattiva, forte di un grande impegno morale ed etico: “Aspetto la rinascita” scrive la poetessa in una lirica, pronta a chiudere un capitolo della sua esistenza e ad inaugurarne un altro nella convinzione che “Tutto passa,/ si dissolve nel tempo”. È il tempo del perdono e del riavvicinamento, dell’annullamento dei sensi di colpa, della quiete ritrovata dopo la tempesta, ma anche dell’annuncio di una nuova stagione che si spera di concordia, vero amore ed empatia: “Rigogliosi fioriremo all’arrivo della pioggia/ bagnati dall’essenza di Nuova Vita”. Nell’energica riappropriazione della propria vita c’è anche un saggio confronto con il passato, artefice di abbandono e timori. La Nostra non teme il suo poter riaffiorare tra le trame della nuova esistenza, né lo percepisce più con preoccupazione ed ansia come una volta mostrando di aver compiuto un ampio e complicato percorso di riappacificazione con sé stessa: “No/ io non ho paura,/ farò l’amore con i miei spettri”.

Si può amalgamare il significato dell’intero libro prendendo in esame le diverse significazioni che vengono attribuite all’immagine cardine delle poesie: quella del corpo femminile. In “Par Amor” il corpo è motivo di desiderio, esigenza pullulante, materialità necessaria alla concretizzazione di quell’unione corporale che risponde a uno stato di mancanza difficilmente governabile che appartiene alla fisiologia dell’essere umano. Nella seconda sezione, “Orco”, il corpo femminile è strumento atto al soddisfacimento delle voglie, semplice mezzo del quale appropriarsi con tutte le maniere anche con l’impiego della forza. Il corpo non è più la concretizzazione dell’amplesso amoroso, la sublimazione di un amore che ha nella fisicità il suo climax, ma è il mezzo di dominazione e di tortura. Se nella prima sezione il corpo era desiderato, agognato, vissuto con ardore, qui il corpo viene brutalizzato e svilito, offeso e appropriato in maniera antidemocratica con la forza. Nella sezione finale, “Fenice”, il corpo non è più solo fisicità ma è anima: in esso si riscopre il vero senso dell’ardore e del colloquio appassionato tra gli esseri. Esso è solo nobilitazione di un legame viscerale e al tempo cerebrale dove il sentimento tracima. È un corpo idealizzato che è la summa degli affetti, delle rassicurazioni e dei piaceri ed è un corpo nuovo nel quale si riscopre quasi un candore antico, una bramosa verginità che stride con quel corpo offeso e maltrattato, sedotto e asservito al potere della seconda sezione del libro. Nella estemporanea 18 (ti ritroverò) così leggiamo: “Diventerà vergine il nostro affetto/ libero da ogni carnale piacere,/ grezzo e nudo il desiderio/ dormiente tra le stanze del non ritorno”.  Non sempre l’amore rifiorisce dal dolore ma quando ciò accade sembra sussurrarci la Nostra, esso è vero amore. Capace di sovrapporsi alle difficoltà e potente da annullare il passato più amaro.

Lorenzo Spurio
Jesi, 18-07-2016 

La silloge “LE SCHEGGE” di Izabella Teresa Kostka acquistabile in cartaceo su Lulu, a breve su Amazon, Mondadori, Feltrinelli e su tutti i principali store online. Irda Edizioni 2017

http://www.lulu.com/shop/izabella-teresa-kostka/le-schegge/paperback/product-23070963.html

LA MIA GRANDE SODDISFAZIONE: “GLI ESPULSI DALL’EDEN” (CTL Centro Tipografico Livornese Editore)

“Gli espulsi dall’Eden” – la mia grande soddisfazione. Ho lavorato lungo su questo libro in cui racchiudo numerosi ricordi legati alla figura di Giorgio Kostka, il mio carissimo zio artista pittore, scomparso precocemente dopo una lunga malattia invalidante (silloge “Ali di piombo”), tantissimi racconti e poesie biografiche e autobiografiche spesso estremamente personali (“Lo sterile grembo”, “A te, Papà da sempre assente”, “Non piangere”, “A Barbara”, silloge “Confidenze”), molte fotografie dei dipinti e diversi brani che descrivono gli avvenimenti del mondo contemporaneo in cui viviamo (silloge “Requiem” premiata al concorso “Memorial Miriam Sermoneta”, tratto dalla parte finale del capitolo “Urbi et Orbi”). Condividendo con Voi questo libro, racconto una parte di me, quella spesso sconosciuta e nascosta sotto un sorriso di ogni giorno. “Donne come me non piangono di giorno (…)” lottano e non si arrendono mai. Buona lettura agli interessati.

Il link per acquistare il libro su IBS:

http://www.ibs.it/code/9788898972562/kostka-izabella/espulsi-dall-eden.html

Il libro potete anche:
● ordinare contattando direttamente Centro Tipografico Livornese Editore CTL:
tel. 0586 806376
E mail: ctleditorelivorno@gmail.com

● acquistare sul sito Libreria Universitaria

● richiedere in ogni libreria citando il titolo, il nome d’autore e il codice ISBN: 978-88-98972-56-2
“Gli espulsi dall’Eden” di Izabella Teresa Kostka

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MY BOOKS

I miei sette libri:
• Gli scatti ( Aletti Editore, poesie 2011 – 2013)
• Granelli di sabbia ( Irda Edizioni  2014)
• Caleidoscopio ( Antologica Atelier Edizioni 2015, sillogi 2013 – 2015)
• A spasso con la Chimera ( Irda Edizioni 2015)
• Peccati (Antologica Atelier Edizioni 2015)
• Incompiuto (Antologica Atelier Edizioni 2015)
• Gli espulsi dall’Eden (Centro Tipografico Livornese CTL Editore  2016)

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