“MI RICORDO PARIGI” tratto da “Gli espulsi dall’Eden” di Izabella Teresa Kostka, CTL Editore 2016

​MI RICORDO PARIGI (giovedì) – tratto da “Gli espulsi dall’Eden ” – “Le ali di piombo” silloge integralmente biografica dedicata a Giorgio Kostka, il talentuoso artista pittore paralizzato e dopo una diagnosi tardiva costretto a “vivere” sulla sedia a rotelle.

Mi ricordo
i tetti abbracciati dal cielo,
i vialetti stretti profumati di donne,
le vecchie mansarde nascoste dagli sguardi,
i rifugi segreti dei vagabondi,
le scale rivolte all’infinito
custodito nel candore del Sacro Cuore,
i pittori in cerca di una Dea,
gli artisti sconfitti dalle tasche vuote.

Montmartre, 
quanto ero felice 
errante sui sentieri adombrati dai platani,
stregato dai dipinti degli impressionisti,
innamorato folle dei miei pennelli.
Spensierato Pegaso nell’antro dell’arte
nel libero sfogo dell’ispirazione, 
un volto estraneo tra tanti passanti,
in quel luogo soffermo, immune al tempo.

Parigi, 
tu eri la mia Musa,
svampita “cocotte du Moulin Rouge”,
spudorata padrona, cacciatrice notturna,
immortalata per sempre sulle mie tele.
Odo ancora quel chiasso felice
regnante al risveglio della metropolitana
mentre…
appassisco nel grembo di una poltrona
– l’unica compagna del deperire.

Izabella Teresa Kostka 
“Gli espulsi dall’Eden” 
CTL Editore 2016
Diritti riservati

Libro acquistabile su IBS, Amazon, Feltrinelli, Libreria Univesitaria e da ordinare nelle librerie consegnando il titolo e il nome dell’autrice oppure acquistabile  direttamente dall’editore  CTL Centro Tipografico Livornese di Nino Bozzi. 

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“PENSIERI” tratto da “Repertorio di arte e poesia ” Ursini Edizioni 2016

​PENSIERI 

Adombrati i miei pensieri
dipinti di nostalgia, 
figli delle stelle
dal cielo cadenti,
svolazzano liberi 
tra le stanze della mente,
nei corridoi dimenticati
dal chiasso e dall’allegria.

Lodano il silenzio,
il linguaggio degli astri, 
ancorato nel burrone
di tante mancanze,
vagano di notte 
nell’abbandono,
ululando sperduti
alla madre – luna.

Innamorati i miei pensieri
colmi di tristezza, 
in carenza eterna
della tua essenza.

Izabella Teresa Kostka
tratto da “Repertorio di arte e poesia” Ursini Edizioni 2016 

Diritti riservati 

CREDO 2°

CREDO 2°

Tra i miei versi non planano i gabbiani
né sorge l’aurora dalle onde del mare,
non si abbracciano gli amanti uniti dagli spasmi
tra i respiri affannati d’un caldo approccio.

No,
non cercate qui l’alba
– sdolcinata regina di ogni speranza,
il candido seno non vi offre la calma,
è sconvolto piuttosto  dai singhiozzi del pianto.

Io grido e graffio,
non nascondo gli artigli,
esprimo spavalda ogni dolore,
racconto il Male, le ingiustizie,
condanno le guerre che portano Morte.

Dono la voce agli sdentati barboni
deperiti al buio sotto un ponte,
dipingo col sangue le urla delle donne
uccise di giorno in nome dell’amore.

Non ho paura del Vostro rifiuto,
non temo neanche l’aspro disprezzo,
sono la voce della coscienza
rifiutata dal Mondo e dall’apparenza.

Lapidatemi pure con le parole,
con le critiche sterili e prive di cuore,
percorrerò orgogliosa il mio sentiero
creando il diario del terrestre terrore.

No,
non avrete mai il mio odio,
soltanto la triste, profonda compassione.

Izabella Teresa Kostka “Decalogo” 2016 diritti riservati