ESTEMPORANEA

ESTEMPORANEA

Le paludi dell’ignoranza sprofondano nel fango,
nella melma dell’ipocrisia partorita dall’invidia,
s’espandono letali ingoiando la luce,
oscurando i raggi di ogni speranza.

No,
non avrete mai la mia essenza
immune a tutto questo veleno,
a piedi scalzi, a testa alta
proseguirò intatta dal tossico marciume.

Vincerò
irraggiungibile dalla vostra rabbia!

Izabella Teresa Kostka
2015@copyright
Diritti riservati

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Foto web

Eros

Ispirata alla fotografia di una famosa artista visiva francese Sabine Pigalle (nata nel 1963).

EROS

Eppur t’amai,
nel primo calore,
nei meandri della ragione
ho sepolto l’orgoglio,
denudato, appeso
al filo delle Moire.

Spoglio t’amai,
senza rancore,
travestito da schiavo
del sesso padrone,
dissanguato pupazzo,
del desio vezzo.

Mi strappai il cuore,
della tua freddezza l’unico testimone.

Izabella Teresa Kostka
2015@copyright
edita

L’AMANTE TRADITA

L’AMANTE TRADITA

T’osservo, accucciata nel cupo vuoto
coperta di muffe di dimenticanza,
sposata da anni con le apparenze
protette con cura dal mio orgoglio.

Tu sei con Lei
nel tempio d’amore,
lo sposo rubato dalla mia dimora,
sacerdote fedele a un altro altare,
immune alle grida del mio dolore.

Agonizzo silente, l’invisibile pedina,
la vecchia amante respinta col tempo,
ancorata agli scarti delle ultime carezze
lasciate per caso tra le orme di ieri.

Rimembro ancora quell’ora felice
in cui Tu mi veneravi.

Izabella Teresa Kostka
2015@copyright

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QUELL’AMORE SEGRETO

QUELL’ AMORE SEGRETO

Quell’amore fu rubato,
disprezzato,
giudicato,
odiato, 
violato,
vietato,
condannato.

Ferito dalle lame di lingue affilate
nei corpi degli amanti con rabbia affondate.

Quell’amore segreto pieno di rancore
goduto nel buio con poche parole,
pieno di fumo dell’ultima sigaretta
e di vestiti sistemati troppo in fretta.

Una nube impura per il mondo fasullo,
l’acquerello perfetto, lo schizzo a carboncello.

Izabella Teresa Kostka
“Caleidoscopio ”
Antologica Atelier Edizioni
2015
Diritti riservati

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EVA

EVA

Il tuo peccato ha il mio volto,
scolpito dal desio tra i singhiozzi del pianto,
un senso di colpa del fragile passato,
l’indelebile impronta d’un morso strappato.

Sono un tarlo nella coscienza,
un morbo letale dell’impotenza,
il dolce amaro del tuo sudore,
nascosto con ansia fuggente errore.

Eppure
mi veneri ancora.

Izabella Teresa Kostka
tratto da “Peccati”
Antologica Atelier Edizioni
2015@copyright

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Una mia prefazione alla silloge “Turchese” di Lucia Lanza.

“TURCHESE” di LUCIA LANZA

L’arte è magia, la liberazione priva di ogni convenzione, regole o schema. È un mondo parallelo in cui proviamo soltanto un estremo piacere intellettuale e spirituale, un tocco dell’essenza quasi divina di pura creazione,  libero pensiero e il sentire dell’artista. Una sublime esperienza sensoriale,  spesso al limite di realtà e dimensione universale,  cosmica dell’immaginario. Una frase, un pensiero, un colore…
“Turchese” un quaderno di poesie della poetessa Lucia Lanza non è una raccolta di liriche qualsiasi, ma un perfetto quadro paragonabile ai raffinati dipinti dei grandi impressionisti francesi. Sfiora i nostri sensi con le parole soavi, colme di oniriche visioni e riflessioni dell’autrice, lasciando ai lettori piena libertà di interpretazione e percezione  artistica. La scrittrice con la mitica Musa esalta la bellezza di emozioni, sottili sensazioni, attimi fuggenti dell’universo attraversando varie dimensioni del vissuto umano.  Ricercati versi della silloge diventano fonte dell’ispirazione nel viaggio chiamato poesia,  in quel incantevole cammino artistico, che posso descrivere usando la parafrasi di alcune parole tratte da una famosa canzone ” in blu dipinto  di…
t u r c h e s e “.

Izabella Teresa Kostka
Milano