GRATTACIELI (PORTA NUOVA, MILANO)

GRATTACIELI (PORTA NUOVA, MILANO)

Talora osservo le spaziose strade
oscurate dalle sagome dei grattacieli
che tentano di raggiungere le nuvole
e
mi assale un’improvvisa angoscia.

Testimoni perfetti dell’assenteismo
riflesso negli occhi delle finestre,
sporgono dai marciapiedi infangati di lucro,
da un collage di visi dai tratti anonimi.

Sono come silenziosi giudici
coi cuori di cemento screpolato dagli anni,
sui duri mattoni si smorzano le vite
degli esodati privati dei caldi alloggi.

Nell’orgoglio che sfiora le porte del cielo
smarrisce ogni segno della compassione
e
nessuno si accorge degli sporchi barboni
che s’avvinghiano sulle scale soffrendo di fame.

Il potere del riuscito progresso,
fallimento dell’umanità.

Izabella Teresa Kostka

Tratto dal ciclo “Dal Baltico al Mediterraneo” 2017, tutti i diritti riservati

Foto: Izabella Teresa Kostka

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