AI BAMBINI

AI BAMBINI

Sfavillano gli occhi dei bambini
adornati di luci e desideri,
su questa terra colma di pianto
intatti rimangono nell’innocenza.

Sia maledetto ogni dolore
che toglie dai volti i loro sorrisi,
bruciato al rogo lo spirito di guerra
che squarcia il grembo della culla materna.

Avete purezza d’un calice divino
e trasparenza della saggezza,
con ogni sguardo nutrite speranze
uccise nei cuori dei semplici adulti.

Dovete germogliare,
sbocciare felici,
aprire le ali sui prati felici,
sorseggiare la linfa della stessa materia
immune ai mali, all’ingustizie!

Piccoli dei,
creature sublimi,
siano lodate le dolci chiacchiere,
siano protetti dalle urla del mondo
i vostri sogni di ogni notte.

Invoco ardita gli angeli custodi
sperduti nel limbo del mondo moderno,
continuo testarda la mia preghiera
per il vostro futuro nella Pace Eterna.

Izabella Teresa Kostka
tratto dal libro “Gli espulsi dall’Eden” capitolo “Urbi et Orbi”, CTL Editore 2016, tutti i diritti riservati.
Foto dal web Pixabay 

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LIBRI: LE ANTOLOGIE DEL “VERSEGGIANDO SOTTO GLI ASTRI DI MILANO” a cura di Izabella Teresa Kostka 

Per saperne di più aprite il link allegato: 

https://verseggiandosottogliastridimilano.wordpress.com/2017/10/31/antologie-del-verseggiando-sotto-gli-astri-di-milano/?preview=true

PRO MEMORIA

PRO MEMORIA

Nulla accade due volte.

Non sperare invano,
puoi aggrapparti al tuo passato
negando l’ingresso agli orologi,
strappare le pagine dei calendari
tingendo il volto con un ombretto.

Ogni presente agonizza al buio.

Indossa il fumo di sigarette
dissolto all’alba dell’avvenire,
fa piangere gli occhi dall’amarezza
dei sogni infranti, dall’illusioni.

Rimangono le ferite.

Noi, siamo attimi del lungo cammino
condannati ai giorni del pellegrinaggio,
pezzi instabili d’un gioco divino,
pedoni sconfitti sulla scacchiera.

Viviamo in attesa d’un treno felice.

Affrettati sui binari del puro ignoto
verso le albe dell’avventura,
stringiamo in tasca un unico biglietto
senza ritorno e senza repliche.

Viaggiatori attratti dall’Infinito…

Izabella Teresa Kostka 2016, Sulla battigia della vita, diritti riservati
Foto dal web Pixabay

Foto: TRAMONTO ALLE PORTE DI MILANO / Zachód słońca w Mediolanie 

Un evento naturale spettacolare ieri sera a Milano: la conformazione delle nubi ha regalato agli spettatori questo magnifico tramonto. Sembra “sceso” dai dipinti di Van Gogh.

Wspaniały fenomen naturalny wczoraj wieczorem w Mediolanie: konfiguracja chmur podarowała widzom ten cudowny zachód słońca. Wydaje się żywcem zdjęty z obrazów Van Gogh’a. 

29 ottobre 2017, foto Izabella Teresa Kostka 

1° POSTO AL CONCORSO DI POESIA EDITA LEANDRO POLVERINI 2017

È una magnifica e commovente notizia: alla mia raccolta di poesie contemporanee dal titolo “Le schegge”, con la prefazione del critico letterario Lorenzo Spurio,  è stato appena assegnato il 1° Posto Al Concorso Nazionale di Poesia Edita Leandro Polverini ad Anzio, Roma 2017 (sezione poesia espressionista). Ne sono veramente felice e ringrazio tutta la prestigiosa Giuria per l’attenzione dedicata al mio libro.
“Le schegge”: libro edito da IrDA Edizioni 2017, poesia contemporanea 


(Senza titolo) / bez tytułu z tłumaczeniem na język polski 

(Senza titolo)

Crolla il cielo
sulle orme del passato
strappato come una pagina dell’agenda,
cadono le lacrime nelle note della pioggia
rinchiusa negli arpeggi d’un pianoforte,

è scordata la mia vita,
con un’ala danneggiata del vecchio Bechstein…

Izabella Teresa Kostka
2017, diritti riservati
● 

(Bez tytułu)

Zawala się niebo
na ślady przeszłości
rozerwane jak kartka z kalendarza,
spadają łzy wraz z nutami deszczu
zamkniętego w arpeggiach fortepianu,

rozstrojone jest me życie,
z uszkodzonym skrzydłem starego Bechstein’a…

Izabella Teresa Kostka 2017

Foto dal web 

QUEL SILENZIO / TA CISZA

QUEL SILENZIO

C’è qualcosa di familiare
nel silenzio delle tombe,
nel profumo del muschio
riposante sulle fotografie,

come fosse una coltre
nel solitario inverno
che avvolge i dolori,
gl’incolmabili vuoti.

Quel silenzio
seduto sulla vecchia panchina
cariata come braccia di un’antica croce,
fedele alla lapide sotto la pioggia
come un cane accovacciato al capezzale,

asciuga le nostre lacrime
raccogliendole con cura
nell’invisibile rosario.

TA CISZA

Jest coś rodzinnego
w ciszy mogił,
w zapachu mchu
odpoczywającego na zdjęciach,

tak, jak ciepła pierzyna
podczas samotnej zimy
otula boleść
i niezaspokojoną pustkę.

Ta cisza
siedząca na starej ławeczce
spróchniałej jak ramiona antycznego krzyża,
wierna nagrobnej płycie pod strugami deszczu
jak pies przykulony u wezgłowia łoża,

osusza nasze łzy
układając je z czułością
w niewidzialny różaniec.

Izabella Teresa Kostka
ottobre 2017, diritti riservati

październik 2017, prawa zastrzeżone

Na Dzień Zmarłych
Foto dal web Pixabay, cimitero di Milano