ABBIAMO DIMENTICATO

ABBIAMO DIMENTICATO

Abbiamo dimenticato l’amore,
l’abbiamo trascurato
come un cucciolo in un canile,
abbandonato a se stesso
se n’è andato lontano
senza segnare la via del ritorno.

AbbracciateVi in fretta
perché il treno del desìo
non svolta mai indietro,
si asciugano i corpi
tracciati dalle rotaie del tempo.

Izabella Teresa Kostka

2019 “Pensieri raccolti”

Diritti riservati

L’ESISTENZA

L’esistenza è come gocce di rugiada,
evapora facilmente,
cadono in fretta
le foglie dei nostri giorni
lasciando spoglio l’albero della vita.

Siamo secchi rami
che si spezzano d’inverno,
trasformano le orme
in lacrime di pioggia
che portano un riverbero della primavera.

Izabella Teresa Kostka

Estemporanea, diritti riservati

CILIEGI D’INVERNO

CILIEGI D’INVERNO

Si vergognano i ciliegi
della nudità d’inverno,
rimpiangono i fiori,
spogli relitti della bellezza
caduta a terra con le raffiche di vento.

Affamati di sole
graffiano le nuvole
per togliere il sipario dalla speranza,
attendono il ritorno del fresco fogliame
come me
quell’ultima carezza.

Izabella Teresa Kostka

Semplicemente “Pensieri raccolti” 2018 / 2019

MERCE SCADUTA

MERCE SCADUTA

Si sgretola il mio mondo,
perde i pezzi,
difettosi bulloni di un macchinario
rimangono indietro nel tempo.

Sono merce scaduta
troppo sfruttata per ogni saldo,
mi arrampico sui vetri
come un ragno
e scivolo indifesa nel vuoto.

Mi prende in giro il destino,
si diverte all’impazzata
mentre io
tento di salvare le briciole
d’una vita frantumata.

Izabella Teresa Kostka

Estemporanee 2018

Diritti riservati

AUTUNNO IN POESIA: DUE INEDITI

APPESA

Vivo appesa
tra le pagine di un calendario
senza una stabilita meta.

Il mio domani non avrà radici
perché non ho una fissa dimora.

Sono un aeroplano
dirottato dal malvagio destino
che deride ogni rimpianto,

l’imbarco parte da zero
e atterro su un suolo sbagliato.

Ho perso tutto il bagaglio
sulla rampa della perduta speranza.

NOVEMBRE

Quella solitaria nenia
di troppa assenza,
accogliente dimora
di solita malinconia.

Autunno mi denuda
lasciandomi fragile
come una brocca
di mortale vetro.

Vorrei vestirmi di Te
ad ogni risveglio del gelido novembre.

Izabella Teresa Kostka 2018

Tutti i diritti riservati

#realismoterminale

#poesia

#riflessioni

Foto by SF. Autunno a Milano

W PARU SŁOWACH / IN POCHE PAROLE

Smutki mieszkają w studni tego świata,
ranią nasze dusze jak rozbite muszle,
zaspakajamy pragnienie zatrwożoną wodą
i nie potrafimy, za życia, nasycić się szczęściem.

*

Le malinconie alloggiano nel pozzo di questo Mondo,
feriscono le nostre anime come fracassate conchiglie,
saziamo la sete con impaurita acqua
e non sappiamo, da vivi,
sfamarci di gioia.

#izabellateresakostka2018
#inpocheparole
#wparusłowach

Foto@izabellateresakostka, diritti riservati

ABOUT “KA_R_MASUTRA” KIMERIK EDIZIONI 2018

Carissimi!

Come ha scritto la poetessa e critico letterario Lucia Bonanni nella sua splendida prefazione, libro “KA_R_MASUTRA” è un viaggio odisseico, un racconto quasi biblico. Personalmente sottolineo un aspetto importante: questo volume sicuramente dona un taglio alla tematica sociale e appartiene a completamente diverso genere poetico: dall’erotica al destino, dalla passione alla quiete, dal peccato primordiale alla fine dei tempi. Tra l’ardore fisico e la riflessione spirituale. Spero che possa piacere e incuriosire molti di Voi, lo desidero di nascosto nel profondo del cuore. Incrocio le dita augurando a tutti i futuri lettori tante intense emozioni.

Per info:

http://www.kimerik.it

izabellateresapoesie@yahoo.com

HO VISTO UN PINO PIANGERE

HO SENTITO UN PINO PIANGERE

Ho sentito un pino piangere infreddolito
in una notte di dicembre nei pressi del  Duomo,
intrappolato tra le luci delle apparenze,
vuote e superficiali come le palline.

In un pellegrinaggio costante dei volti anonimi
non v’era un segno della misericordia,
che sradicata dai cuori come le sue radici
deperiva sul marciapiede in un vecchio cartone.

Nessuno è sceso dalle stelle
che brillavano indifferenti sul firmamento,
tra i pregiati regali dei negozi di lusso
cadevano dalle grondaie le feci dei piccioni.

L’immagine banale dell’ennesimo Natale
tra la morte dei pini e la povertà umana,
la discordia tra i popoli della stessa Terra
ferita a sangue come un eterno martire.

E suonavano le campane a festa
mentre si abbracciavano soltanto i barboni
accucciati ai piedi del morente albero
esodato dal bosco come le anime dei migranti.

Ho visto un pino piangere,
ammutolito dalla vergogna. 

Izabella Teresa Kostka
2016,edita, diritti riservati

PRO MEMORIA 

PRO MEMORIA

Nulla accade due volte.

Non sperare invano,
puoi aggrapparti al tuo passato
negando l’ingresso agli orologi,
strappare le pagine dei calendari
tingendo il volto con un ombretto.

Ogni presente agonizza al buio.

Indossa il fumo di sigarette
dissolto all’alba dell’avvenire,
fa piangere gli occhi dall’amarezza
dei sogni infranti, dall’illusioni.

Rimangono le ferite.

Noi, siamo attimi del lungo cammino
condannati ai giorni del pellegrinaggio,
pezzi instabili d’un gioco divino,
pedoni sconfitti sulla scacchiera.

Viviamo in attesa d’un treno felice.

Affrettati sui binari del puro ignoto
verso le albe dell’avventura,
stringiamo in tasca un unico biglietto
senza ritorno e senza repliche.

Viaggiatori attratti dall’Infinito.

Izabella Teresa Kostka
tratto dalla raccolta “Dal Baltico al Mediterraneo” 2016
Foto dal web: pixabay