Recensioni: “Ponte poetico / Most poetycki” nota critica a cura di Lucia Bonanni

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NOTA CRITICA di LUCIA BONANNI

Carissimi! Con emozione pubblico oggi su VERSO e Alessandria Today la recensione della poetessa e critico letterario Lucia Bonanni, dedicata alla nostra antologia internazionale bilingue italo – polacca “Ponte poetico / Most poetycki” edita dalla casa editrice Kimerik, traduzione e cura I.T.Kostka. Buona lettura!

Seguite il link:

https://versospazioletterarioindipendente.wordpress.com/2020/11/23/recensioni-ponte-poetico-most-poetycki-lantologia-italo-polacca-antologia-wlosko-polska-a-cura-di-redakcja-izabella-teresa-kostka-nota-critica-di-lucia-bonanni/

GENESI, SCRITTURE E RICONOSCIMENTI NEL PERCORSO LETTERARIO DELLA SILLOGE “KA_R_MASUTRA” DI IZABELLA TERESA KOSTKA (KIMERIK, 2018) a cura di LUCIA BONANNI

GENESI, SCRITTURE E RICONOSCIMENTI NEL PERCORSO LETTERARIO DELLA SILLOGE “KA_R_MASUTRA” DI IZABELLA TERESA KOSTKA (KIMERIK, 2018) a cura di LUCIA BONANNI.

” Sono l’urlo della Terra
arata da secoli di conquiste,
sottoposta all’inquisizione dei governi
nel nome del sociale progresso.”
cit. Izabella Teresa Kostka

Ho appena ricevuto la mail di notifica da parte del Premio “L’arte in versi di Jesi” nella persona del Presidente del Premio, Dott.r Lorenzo Spurio, in cui si dice quanto segue:

Gentilissima sig.ra LUCIA BONANNI,
con la presente siamo a informarLe che le Commissioni di Giuria del VII Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, ideato e presieduto da Lorenzo Spurio e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, si sono concluse.
Ci complimentiamo vivamente con Lei per l’ottimo risultato che ha conseguito nella sezione G – PREFAZIONE DI LIBRO DI POESIA con l’opera dal titolo “PREFAZIONE A KA_R_MASUTRA DI IZABELLA TERESA KOSTKA – KIMERIK EDIZIONI, PATTI, 2018” che è risultata meritoria del 3° PREMIO ASSOLUTO.

Non è stato compito facile, scrivere la prefazione per una silloge poetica della caratura del testo di Izabella Teresa Kostka “KA_R_MASUTRA” e per questo penso che il riconoscimento ricevuto, sia un bel traguardo non solo per me come scrittrice, ma anche per il libro stesso che in pochi mesi dalla sua pubblicazione è già protagonista nel vasto panorama dell’editoria italiana. Al suo esordio, avvenuto alla Fiera del libro di Torino, si sono susseguiti altri momenti espositivi come la Fiera del libro a Napoli, la Fiera editoriale a Imperia, il Taormina Book Festival “TAOBUK” e il Bordighera Book Festival, per non dimenticare il “Premio Speciale della Critica al 1° Concorso Internazionale di Letteratura Lucius Anneus Seneca (Bari, 2017)” e la Menzione speciale al 5° Premio Internazionale di Poesia “I colori dell’anima” Mondo Fluttuante (Sanremo, 2017), per giungere al Premio del Concorso “L’arte in versi” e non ultimo il prossimo evento “Intrecci poetici” per il ciclo di incontri del progetto “Verseggiando sotto gli astri di Milano”, dove sarò co-relatrice durante la presentazione del libro. Mi sento di dire che il merito ideale e morale della buona riuscita della prefazione va anche all’autrice della silloge che mediante la notevole padronanza culturale, la connaturata disposizione all’accoglienza, al sostegno affettivo e alla condivisone ha reso possibile una corrispondenza relazionale che si è rivelata assai motivante e costruttiva sul profilo umano e culturale. Così scrivo a pag. 5 della raccolta: “Dal desio al karma”, dal desiderio alla quiete, è il filo logico da seguire per una lettura consona di questa raccolta poetica dove l’autrice, facendo uso di un linguaggio aulico ed essenziale con immagini coerenti, esprime la visione della propria femminilità e del suo essere Donna”, continuando con la citazione estrapolata dalle pagine 15 e 16 e in cui affermo che “Attraverso una sintassi poetica agile, fluida e sempre trasparente, campi semantici accessibili ed un lessico mai esoso ed impacciato, la poetessa conduce il lettore su un tracciato labirintico dove il filo di Arianna è rappresentato da quella circolarità temporale in cui fine ed inizio coincidono con la figura archetipica dell’uroboro anche per quanto concerne la simbologia del passaggio dalla morte alla rigenerazione. Infatti nell’immaginario collettivo alla sinuosità serpentina si associano le idee di forza, salute, armonia e la sua utilità è rivolta alla capacità di tenere lontano i demoni tanto che nei paesi orientali è effigiato sopra l’architave d’ingresso a protezione della casa. Ad una lettura sistematica la raccolta della poetessa assume carattere di allegoria ovvero di una metafora continuata che, percorrendo le vie tortuose dell’amore terreno, avvicina a quell’Amore ultimo che l’Uomo incessantemente ricerca fuori e dentro di sé. La raccolta si configura come un racconto biblico per una narrazione che prende avvio dalla Creazione e termina con un ragionamento “a proposito dell’amore”. L’intera silloge è un viaggio all’interno del sé, un percorso odisseico in cui l’autrice non si avvale del potere della frode e dell’inganno per cercare il seme di quella spiritualità già in nuce all’atto del concepimento e neppure tenta di assaggiare il frutto dell’oblio per dimenticare gli intralci del tempo, ma nel suo viaggio verso Itaca ascolta il canto delle sirene, legata all’albero maestro dell’etica morale e della consapevolezza di essere persona di spiccata sensibilità e partecipazione emotiva sempre condivisa con elementi di arte e vera umanità”
Un grazie sentito alla Giuria del Premio per il riconoscimento ricevuto e alla poetessa Izabella Teresa Kostka per avermi assegnato il compito di scrivere la prefazione alla sua ultima raccolta poetica.

Lucia Bonanni
San Piero a Sieve (FI)
8 settembre 2018

● Informazioni riguardanti il Premio ottenuto:

Premio di Poesia “L’arte in versi” di Jesi

Presidente del Premio Dott.r Lorenzo Spurio

Presidente di Giuria Dott.ssa Michela Zanarella

Cerimonia di Premiazione il 10 novembre 2018 presso il Palazzo dei Congressi di Jesi

3° Premio Assoluto per la sez. G. prefazione a libro di poesia

Fonte originale:

https://versospazioletterarioindipendente.wordpress.com/2018/09/09/genesi-scritture-e-riconoscimenti-nel-percorso-letterario-della-silloge-ka_r_masutra-di-izabella-teresa-kostka-kimerik-2018-a-cura-di-lucia-bonanni/?preview=true

“KA_R_MASUTRA” DI IZABELLA TERESA KOSTKA: la silloge poetica del crocevia tra “desio” e spiritualità, a cura di SABRINA SANTAMARIA.

“KA_R_MASUTRA” DI IZABELLA TERESA KOSTKA: la silloge poetica del crocevia tra “desio” e spiritualità, a cura di SABRINA SANTAMARIA.

Ka_R_MASUTRA è l’espressione più profonda della femminilità dell’autrice, è il sinodo tra carnalità e spiritualità di una donna come Izabella Teresa Kostka carica di passione, di amore per la letteratura, di una forte spinta all’infinito che la attrae alla bellezza dolce di un verso intriso di significato. Il poetare della Nostra esprime con fermezza il suo attaccamento alla vita, alla passione in tutte le sue forme, all’essere intrinseco femminile che si estrinseca nei desideri dell’umanità. La Nostra sa creare un crogiolo perfetto fra innovazione e tradizione, mostra una grande conoscenza di autori classici, ma allo stesso tempo mostra una grande capacità di “verseggiare” in un modo che appartiene soltanto a lei. Accostandomi a questa raccolta ho avuto l’insolita sensazione di leggere delle poesie molto dense di spiritualità, anzi nell’espressione della carnalità si esplica la forza d’animo accesa della nostra autrice. Al contrario di quello che si potrebbe pensare questa silloge poetica non narra semplicemente di un banale desiderio sessuale della donna oppure dell’intima unione tra maschio e femmina, non è questo il messaggio della nostra poetessa, il suo intento, invece, è quello di mostrare in itinerario completo che parte dal “desio”, ma che si conclude nella dolcezza dello spirito, la particolarità di KA_R_MASUTRA è la sua versatilità, si può passare dal desiderio alla spiritualità e dalla spiritualità al desiderio, sono delle facce della stessa medaglia, componenti indispensabili dell’umanità. Il Karma è una parola che proviene dal sanscrito indiano e indica l’idea della consequenzialità, della successione di causa-effetto, questo è molto indicativo in quanto “desio” e “anima” non completamente scissi, due realtà opposte, invece il messaggio della Nostra è quello di creare un crocevia, un ponte di collegamento fra esse come accade nella poesia “Lovers”: “ S’accoppiavano di notte,/ sul marciapiede,/ avvolti dai cartoni trovati per strada,/ ultimi testimoni del puro amore/ seviziato da tutti in cambio dell’oro” . Poetessa di ampio respiro che ha vinto numerosi premi e riconoscimenti letterari la Nostra ci dimostra di saper unire un’immensa varietà di tematiche, ella pone sopra ogni altro aspetto l’importanza dell’essere donna a prescindere da qualsiasi situazione ella si possa trovare come ad esempio in “Lolita” e in “Puttana” lancia quasi una denuncia sociale per sottolineare che nessuno decide di rivestire un determinato “ruolo sociale” senza l’approvazione del corpo sociale: “Mi chiamate puttana,/eppur varcate ogni confine dei sensi di colpa per palparmi la carne e le calde membra. (…) Ora mi date della puttana?/ Eppur sono io la vostra Padrona!”. Ancora vi è un significato nascosto la femmina è stata considerata da sempre l’istigatrice del male la quale portò l’uomo a peccare, a disobbedire a Dio e a conoscere il bene ed il male. La donna, quindi, è considerata la colpevole del peccato dell’umanità, colei che provocò la cacciata dall’Eden, ma anche in questa tematica la Nostra ci lancia un messaggio: “è davvero la donna colpevole di tutti i mali sulla terra?” Ecco Izabella Teresa Kostka ci sfata dei miti che da sempre si sono protratti nella società non solo orientale, ma anche occidentale; le colpe sono condivise, i mali della società sono il frutto degli errori fatti in comune da tutto il genere umano al di là dell’appartenenza di genere, infatti nel “Prologo: serpente” scrive: “Sssssss_striscerai Umano/ sulla secca Terra nei secoli dell’inferno,/ espulso dalla ricchezza dell’Eden/ sudando come i semplici mortali”. In questi versi è anche presente una personificazione in quanto il serpente è personificato nel genere umano, è come se la tentazione nella quale l’uomo cadde nell’Eden non sia imputabile al serpente, ma all’uomo stesso, avido di peccato. La Nostra ha il desiderio di affrontare qualsiasi tematica nei suoi versi, perché mediante il genere poetico ogni argomento può essere affrontato, il messaggio dell’autrice è comunicare al lettore l’eterogeneità dei temi della poesia che non si ferma solo ad un livello dell’Essere, ma percorre tutto il Sentire dell’Essere intrinsecamente parte inscindibile della propria natura.

Sabrina Santamaria

Per ” Verso- spazio letterario indipendente “:

https://versospazioletterarioindipendente.wordpress.com/2018/06/11/la-silloge-poetica-del-crocevia-tra-desio-e-spiritualita-ka_r_masutra-di-izabella-teresa-kostka-a-cura-di-sabrina-santamaria/?preview=true

DANILA OPPIO: IMPRESSIONI SULLE POESIE DI IZABELLA TERESA KOSTKA RACCOLTE IN “SI DISSOLVONO LE ORME SU QUALSIASI TERRA “.

Impressioni sulle poesie di Izabella Teresa Kostka raccolte in: 

SI DISSOLVONO LE ORME SU QUALSIASI TERRA
Le composizioni poetiche, nate dall’anima sensibile della poetessa, non vanno lette velocemente, poiché offrono spunti di meditazione che toccano nel profondo. Leggendo la prefazione di Mariateresa Bocca, mi chiedo quali altre parole potrei aggiungere, su quanto ella ha egregiamente sviscerato, ma ci provo.

In STARÒ ALLA TERRA COME LA NEVE, l’autrice parla di sé, e della speranza che vorrebbe diffondere all’umanità. 

Con SANGUE DI EVA si rivolge alle donne che hanno subito violenza, e si evince la sua sofferenza, che esalta nella chiusa: “Non c’è più pace su questa Terra impregnata di dolore e di sangue di Eva.”

L’autrice si rivolge a MARIA, che fu straziata dal dolore per la crocifissione del Figlio, con queste parole: “Benedetta tu sia nel materno dolore!”  E, quasi il seguito della precedente, nei versi Il CUORE, conclude: “Il cuore agonizza al buio, distante da ogni chiasso, avvolto nella sindone dell’orfano lenzuolo”. 

SULLE SPONDE DEL MARE, mi ha particolarmente colpito: “si incontra Amore che porta per mano Affetto.” 

E chiede RACCONTAMI di te, e “la vita racconterà di noi al tempo del vespero, mentre svaniremo come fiocchi di neve gennaiola.”

OGGI, che Izabella ha dedicato alla sua amatissima madre, tra gli altri versi, mi hanno toccato questi: “due donne provate dallo stesso destino, due guerriere sopravvissute all’assenza del padre”.

MANTRA: “e fiorisco, ora, sulla terra straniera, tra i versi sparsi e sempre diversi (…) TI venero, Speranza!”.

QUANDO MORIRAI…”moriranno gli occhi miei, come una rondine caduta a terra”. 

MI ABITUERÒ AD AVERTI ACCANTO chiude con “Svaniranno le aurore coperte da una sindone di oblio”. 

SVANIRÒ: “svanirò nel candore della fresca brina…”

L’ULTIMA SBORNIA: “T’insegnerò la vita, agonizzando silente dall’ultima sbornia.” 

SAPESSIMO SOLTANTO: “ove porta quell’inquieto tragitto chiamato Vita.”

MEMENTO: “sepolcri guardiani dell’eterna mancanza.”

Non ho inteso tracciare un elenco di titoli e versi estrapolati dalle liriche dell’autrice, senza che avessero un senso logico.  Questo mi ha aiutato a penetrare nel profondo l’intensa umanità della Kostka, laddove una profonda malinconia conduce il suo pensiero alla morte, a quel destino cui tutti, prima o poi, tendiamo. Ma, intanto, viviamo, e nella nostra esistenza, tocchiamo con mano il dolore. Izabella lo descrive in molteplici modi: la violenza perpetrata sulle donne ma anche per causa delle guerre, degli abbandoni che lacerano il cuore.

Ne ho assaporato lo struggimento che avvolge l’anima dell’artista, l’ho fatto mio, e ancor più ne sono ammirata, poiché non è facile, con scarni versi, descrivere un mondo interiore. 

Le liriche dell’autrice non seguono i canoni classici della poetica: metrica o rime, credo vadano affiancate ai poemi prosastici di Baudelaire, che contengono musicalità e forza dirompente. Mi piacerebbe definirle “urla soffocate” che echeggiano nel grembo della Speranza. 

Danila Oppio

Ringrazio di cuore la poetessa Danila Oppio per avermi dedicato l’attenzione e il suo prezioso tempo inserendomi anche tra gli autori presentati sul Suo blog “Versi in volo “: 

https://versiinvolo.blogspot.it/2017/06/angoli-16-giugno-2017-si-dissolvono-le_28.html?m=1

Izabella Teresa Kostka 

POETI VERSEGGIATORI- IZABELLA TERESA KOSTKA: SCRIVONO DI ME…

Scrivono di me…

Per scoprirne di più  seguite il link e leggete:

https://verseggiandosottogliastridimilano.wordpress.com/2016/09/20/poeti-verseggiatori-izabella-teresa-kostka-coordinatrice-del-programma-verseggiando-sotto-gli-astri-di-milano/?preview=true

Foto@verseggiandosottogliastridimilanoI.T.K.copyright  

A proposito del mio libro “Gli espulsi dall’Eden” 

Queste parole sono per me molto preziose, a proposito del mio libro “Gli espulsi dall’Eden” dedicato a Giorgio Kostka:
 
“Cara Izabella, questi giorni ho avuto la possibilità di leggere il tuo libro.La prima impressione che ho avuto è stata quella di vedere di fronte a me un’anima bella, pulita che ha trascorso una vita ricca di dualismo dove il bene e il male l’hanno toccata, sfregiata, graffiata, ma mai piegata. Una persona meravigliosa della quale adesso ancor di più ho stima e felicità nell’averla conosciuta. Nessuna poesia retorica, nessuna lira con forzature licenziose, ogni idioma è collocato in modo da evidenziare il pensiero che sia più o meno sofferto..Cara Izabella, sei una grande donna, hai fatto delle tue esperienze interiori e non solo, un grande fascio di energia da condividere con il mondo. Tuo zio doveva essere un grande uomo, ricco di introspezione positiva e anima gentile. Una meraviglia i dipinti. Che dirti? Sono trent’otto anni che vivo nella critica letteraria e devo dire che non sempre vengo immediatamente coinvolta da tanta bellezza. Grazie dell’emozione.”

Sono veramente commossa, grazie  di cuore.

“LE SCHEGGE ” di Izabella Teresa Kostka, la recensione a cura di Lorenzo Spurio. 

Ringrazio di cuore il critico letterario Lorenzo Spurio per questa superlativa e approfondita recensione riguardante la mia ultima raccolta di poesie contemporanee “Le schegge “.
Per leggere l’articolo seguite il seguente link:
 https://blogletteratura.com/2016/07/19/le-schegge-di-izabella-teresa-kostka-recensione-di-lorenzo-spurio/

Con Lorenzo Spurio, scrittore e critico letterario, durante la premiazione del concorso “Ponte Vecchio ” a Firenze, 2016.

“Gli espulsi dall’Eden ” – le parole dei lettori

Per ogni autore il riconoscimento da parte dei lettori non ha prezzo. È il premio più  bello e prezioso che si possa ottenere. Ecco  alcuni commenti  dopo neanche due settimane dall’uscita della raccolta. Sono commossa, rigrazio di cuore per queste parole:

● (…) È amarissima. …ma stupenda proprio nella sua amarezza. Hai questa incredibile capacità di riuscire a indossare i panni di qualunque essere vivente tu voglia e di carpirne tutti i più sottili moti interiori. È una capacità difficilissima.  Serve un livello estremo di empatia per farlo. Questo ti rende unica davvero nelle tue opere!!!!! (…)

● (…) Grazie davvero….grazie dal profondo del mio cuore per quello che riesci a trasmettermi….è straziante ma nello stesso tempo di una bellezza indescrivibile!!!! (…)

● (…)  Ed ecco di nuovo che piango. Incredibile. Sto libro è incredibile. Cioè lo vedi proprio quell’uomo!!! Io non so se altri che hanno letto il libro hanno avuto le mie stesse sensazioni…vivide!!!!!! (…)

● (…) Un libro che è come un’iniezione endovenosa di passione, ti penetra dentro come una potente medicina, un percorso di sentimenti fortissimi unico davvero!!!! (…)

● (…) Sto  leggendo “Gli Espulsi dall’Eden”, mi sono accorta di quanto ci somigliamo nel cuore, di quanto la tua sensibilità descriva la nobiltà d’animo che hai. Di quanto la solitudine ti è amica un po’ come me.
Io ti faccio i miei più sentiti complimenti di quanto il tuo libro sia una perla rara d’umanità, raccolta nelle tue poesie.
Bellissima la parte che riguarda il tuo zio.
Insomma proprio emozione pura (…)

● (…) Grazie per ciò che mi trasmetti, impagabile davvero (…)

● (…) Sto leggendo il libro… Una meraviglia. I componimenti e non solo mi stanno letteralmente “prendendo”. Alta Poesia e magnifico sentire (…)

● (…) Sei brava, intensa, vera, forte/fragile (…)

To be continued…

Grazie

Frammenti dei commenti riguardano il libro “Gli espulsi dall’Eden ” edito da Centro Tipografico Livornese Editore nel mese di aprile 2016,
ISBN: 978-88-98972-56-2

Disponibile presso CTL Editore di Livorno, sulle piattaforme della vendita online IBS, Libreria  Universitaria, Amazon, Feltrinelli etc., ordinabile in qualsiasi libreria.
Potete contattare pure l’autrice scrivendo alla mail:
izabellateresapoesie@yahoo.com

I links per acquistare il libro:

su IBS

http://www.ibs.it/code/9788898972562/kostka-izabella/espulsi-dall-eden.html

La Feltrinelli:

http://www.lafeltrinelli.it/smartphone/libri/kostka-izabella/espulsi-dall-eden/9788898972562

Amazon:

http://www.amazon.it/gp/aw/d/8898972563/ref=mp_s_a_1_1?qid=1461413876&sr=8-1π=SY200_QL40&keywords=gli+espulsi+dall%27Eden

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La mia breve recensione alla silloge “Io esisto” di Giovanni Andrea Negrotti

“Io esisto”  di Giovanni Andrea Negrotti è una raccolta che sicuramente non dovrebbe mai  passare inosservata. La poesia maschile ma di estrema sensibilità d’espressione, maturità di emozioni e di grande abilità linguistica e stilistica.
Ogni lettore rimane folgorato dall’ampia capacità del poeta di trasmettere il proprio vissuto oppure l’esperienze altrui attraverso i versi sazi di carica emotiva, linguaggio di grande bellezza ma non appesantito e sempre trasparente.
Giovanni Andrea Negrotti è un artista completo, che assorbe con tutto se stesso varie dimensioni del mondo odierno, le sue gioie, i dolori, gli errori e i pregi e divinamente coinvolge ogni lettore in un viaggio poetico  commovente e spirituale, passionale ed estremamente veritiero. 

Izabella Teresa Kostka
(scrittrice)
marzo 2015

La mia introduzione al libro di Emanuela Nocera “Quattro passi nell’anima”

EMANUELA NOCERA
LA SILLOGE “QUATTRO PASSI NELL’ANIMA”

Quattro passi nell’Aldilà di se stessa, alla ricerca del senso dell’esistenza, delle risposte mai date, delle verità taciute…
Una profonda riflessione sulla solitudine e sul randagismo spirituale, sull’amore quello vero, maturo oppure mancante, passato nel tempo. Un viaggio introspettivo nei vicoli dell’animo malinconico, l’animo artistico di grande saggezza e sensibilità femminile.

La silloge “Quattro passi nell’anima” della poetessa Emanuela Nocera costringe a riflettere in silenzio, avvolge ogni lettore con frasi sussurrate eppure di grande impatto emotivo, ricche di poetica saggistica, ma allo stesso momento fini e molto sentimentali. Il tempo nella raccolta scorre lentamente, come il mare d’inverno, cullando la mente dello spettatore sulle onde dei versi  ben scorrevoli, narrativi, spesso esistenziali.
Attraversando il mondo poetico di Emanuela Nocera, facciamo parte del suo viaggio quasi filosofico, ritrovando nei versi lo specchio del proprio cammino terrestre, scoprendo le profondità dell’anima umana.

Izabella Teresa Kostka