“KA_R_MASUTRA” PRESSO LIBRERIA “PICCOLI LABIRINTI” A PARMA

Stasera, il 5 dicembre 2019, si è svolta la presentazione del mio ultimo libro a Parma, presso Libreria Piccoli Labirinti coi poeti Flavio Almerighi e Luca Ariano che ringrazio per l’invito e la professionalità. “KA_R_MASUTRA ” (Kimerik Edizioni 2018) in viaggio 😉🤗

Da oggi in distribuzione fissa anche in questa accogliente libreria: “Piccoli Labirinti ” viale Gramsci 5, Parma (all’interno della Galleria S. Croce).

“KA_R_MASUTRA” A “SENTI CHI LEGGE” presso LIBRERIA BOCCA NELLA GALLERIA VITTORIO EMANUELE A MILANO, FOTOREPORTAGE

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Venerdì 23.11.2018 presso la storica Libreria Bocca nella Galleria Vittorio Emanuele a Milano, il mio ultimo libro “KA_R_MASUTRA ” (KIMERIK Editore 2018) ha attirato tanto interesse e curiosità. Un GRAZIE di cuore a tutti gli amici e a tutto il pubblico intervenuto. Stupende emozioni! Mi sono commossa e divertita tantissimo! Presentare e recitare i miei testi in una cornice cosi spettacolare è veramente una grande soddisfazione. Evento nell’ambito della rassegna “SENTI CHI LEGGE “. Se qualcuno fosse interessato ci sono ancora poche copie del libro messe in vendita in libreria.

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“KA_R_MASUTRA” LE PROSSIME PRESENTAZIONI

Il viaggio del serpente e del mio libro “KA_R_MASUTRA” continua, ecco i prossimi appuntamenti:

– domani 23 novembre 2018 ore 17.00 presso la storica Libreria Bocca nella Galleria Vittorio Emanuele a Milano, nell’ambito della rassegna “SENTI CHI LEGGE ” la presentazione e la lettura dei testi tratti dal libro.

– 5 dicembre 2018 ore 19.00 presso la Libreria “Piccoli Labirinti”, viale Antonio Gramsci 5 a Parma, la presentazione del libro, relatore Luca Ariano poeta e animatore culturale.

Vi aspettiamo numerosi!

Ingresso libero e gratuito.

“KA_R_MASUTRA” PRESSO LA STORICA LIBRERIA BOCCA NELLA GALLERIA VITTORIO EMANUELE A MILANO: 23 novembre 2018 ore 17.00

Venerdì 23 novembre 2018 alle ore 17.00 presso la prestigiosa storica LIBRERIA BOCCA nella Galleria Vittorio Emanuele a Milano, nell’ambito della rassegna “SENTI CHI LEGGE” presenterò il mio ultimo libro “KA_R_MASUTRA” edito da Kimerik Edizioni 2018. Spero di condividere con Voi tante emozioni. Vi aspettiamo numerosi!

Iniziativa promossa da Diana Battaggia e Libreria Bocca, ringrazio per questa preziosa opportunità.

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GENESI, SCRITTURE E RICONOSCIMENTI NEL PERCORSO LETTERARIO DELLA SILLOGE “KA_R_MASUTRA” DI IZABELLA TERESA KOSTKA (KIMERIK, 2018) a cura di LUCIA BONANNI

GENESI, SCRITTURE E RICONOSCIMENTI NEL PERCORSO LETTERARIO DELLA SILLOGE “KA_R_MASUTRA” DI IZABELLA TERESA KOSTKA (KIMERIK, 2018) a cura di LUCIA BONANNI.

” Sono l’urlo della Terra
arata da secoli di conquiste,
sottoposta all’inquisizione dei governi
nel nome del sociale progresso.”
cit. Izabella Teresa Kostka

Ho appena ricevuto la mail di notifica da parte del Premio “L’arte in versi di Jesi” nella persona del Presidente del Premio, Dott.r Lorenzo Spurio, in cui si dice quanto segue:

Gentilissima sig.ra LUCIA BONANNI,
con la presente siamo a informarLe che le Commissioni di Giuria del VII Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, ideato e presieduto da Lorenzo Spurio e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, si sono concluse.
Ci complimentiamo vivamente con Lei per l’ottimo risultato che ha conseguito nella sezione G – PREFAZIONE DI LIBRO DI POESIA con l’opera dal titolo “PREFAZIONE A KA_R_MASUTRA DI IZABELLA TERESA KOSTKA – KIMERIK EDIZIONI, PATTI, 2018” che è risultata meritoria del 3° PREMIO ASSOLUTO.

Non è stato compito facile, scrivere la prefazione per una silloge poetica della caratura del testo di Izabella Teresa Kostka “KA_R_MASUTRA” e per questo penso che il riconoscimento ricevuto, sia un bel traguardo non solo per me come scrittrice, ma anche per il libro stesso che in pochi mesi dalla sua pubblicazione è già protagonista nel vasto panorama dell’editoria italiana. Al suo esordio, avvenuto alla Fiera del libro di Torino, si sono susseguiti altri momenti espositivi come la Fiera del libro a Napoli, la Fiera editoriale a Imperia, il Taormina Book Festival “TAOBUK” e il Bordighera Book Festival, per non dimenticare il “Premio Speciale della Critica al 1° Concorso Internazionale di Letteratura Lucius Anneus Seneca (Bari, 2017)” e la Menzione speciale al 5° Premio Internazionale di Poesia “I colori dell’anima” Mondo Fluttuante (Sanremo, 2017), per giungere al Premio del Concorso “L’arte in versi” e non ultimo il prossimo evento “Intrecci poetici” per il ciclo di incontri del progetto “Verseggiando sotto gli astri di Milano”, dove sarò co-relatrice durante la presentazione del libro. Mi sento di dire che il merito ideale e morale della buona riuscita della prefazione va anche all’autrice della silloge che mediante la notevole padronanza culturale, la connaturata disposizione all’accoglienza, al sostegno affettivo e alla condivisone ha reso possibile una corrispondenza relazionale che si è rivelata assai motivante e costruttiva sul profilo umano e culturale. Così scrivo a pag. 5 della raccolta: “Dal desio al karma”, dal desiderio alla quiete, è il filo logico da seguire per una lettura consona di questa raccolta poetica dove l’autrice, facendo uso di un linguaggio aulico ed essenziale con immagini coerenti, esprime la visione della propria femminilità e del suo essere Donna”, continuando con la citazione estrapolata dalle pagine 15 e 16 e in cui affermo che “Attraverso una sintassi poetica agile, fluida e sempre trasparente, campi semantici accessibili ed un lessico mai esoso ed impacciato, la poetessa conduce il lettore su un tracciato labirintico dove il filo di Arianna è rappresentato da quella circolarità temporale in cui fine ed inizio coincidono con la figura archetipica dell’uroboro anche per quanto concerne la simbologia del passaggio dalla morte alla rigenerazione. Infatti nell’immaginario collettivo alla sinuosità serpentina si associano le idee di forza, salute, armonia e la sua utilità è rivolta alla capacità di tenere lontano i demoni tanto che nei paesi orientali è effigiato sopra l’architave d’ingresso a protezione della casa. Ad una lettura sistematica la raccolta della poetessa assume carattere di allegoria ovvero di una metafora continuata che, percorrendo le vie tortuose dell’amore terreno, avvicina a quell’Amore ultimo che l’Uomo incessantemente ricerca fuori e dentro di sé. La raccolta si configura come un racconto biblico per una narrazione che prende avvio dalla Creazione e termina con un ragionamento “a proposito dell’amore”. L’intera silloge è un viaggio all’interno del sé, un percorso odisseico in cui l’autrice non si avvale del potere della frode e dell’inganno per cercare il seme di quella spiritualità già in nuce all’atto del concepimento e neppure tenta di assaggiare il frutto dell’oblio per dimenticare gli intralci del tempo, ma nel suo viaggio verso Itaca ascolta il canto delle sirene, legata all’albero maestro dell’etica morale e della consapevolezza di essere persona di spiccata sensibilità e partecipazione emotiva sempre condivisa con elementi di arte e vera umanità”
Un grazie sentito alla Giuria del Premio per il riconoscimento ricevuto e alla poetessa Izabella Teresa Kostka per avermi assegnato il compito di scrivere la prefazione alla sua ultima raccolta poetica.

Lucia Bonanni
San Piero a Sieve (FI)
8 settembre 2018

● Informazioni riguardanti il Premio ottenuto:

Premio di Poesia “L’arte in versi” di Jesi

Presidente del Premio Dott.r Lorenzo Spurio

Presidente di Giuria Dott.ssa Michela Zanarella

Cerimonia di Premiazione il 10 novembre 2018 presso il Palazzo dei Congressi di Jesi

3° Premio Assoluto per la sez. G. prefazione a libro di poesia

Fonte originale:

https://versospazioletterarioindipendente.wordpress.com/2018/09/09/genesi-scritture-e-riconoscimenti-nel-percorso-letterario-della-silloge-ka_r_masutra-di-izabella-teresa-kostka-kimerik-2018-a-cura-di-lucia-bonanni/?preview=true

INTRECCI POETICI: PRESENTAZIONE DEL LIBRO “KA_R_MASUTRA” DI IZABELLA TERESA KOSTKA

Sotto l’egida del programma “Verseggiando sotto gli astri di Milano” invitiamo al pomeriggio poetico musicale “INTRECCI POETICI” – la presentazione dei libri “KA_R_MASUTRA” di IZABELLA TERESA KOSTKA (Kimerik Edizioni) e “SCUCITA VOCE” di LINA LURASCHI (Gilgamesh Edizioni). Intervengono: M° GUIDO OLDANI (poeta), LUCIA BONANNI (critico letterario, poetessa, autrice della prefazione al libro “Ka_r_masutra”), MARIANGELA UNGARO (pianoforte) e LORENZO ALFIERI (attore). Segue il MICROFONO APERTO per i poeti presenti all’evento (per adesioni: kostkaizabella@libero.it).
Organizzato in collaborazione con Milano Music Zone.
DOVE E QUANDO: SABATO, 29 SETTEMBRE 2018, ore 17.00, via REINACH N° 7 (zona Niguarda), cancello nero fronte civico n° 4 MILANO.

INGRESSO LIBERO E GRATUITO. VI ASPETTIAMO NUMEROSI

“PAESAGGI LIBERI” contro la violenza sulle donne

FOTO: UMBERTO BARBERA e LUCIANO DI SISTO
Presentazione dell’antologia contro la violenza sulle donne “PAESAGGI LIBERI ” a cura di Pasquale De Falco. Con la partecipazione di Clara Campi, Ilaria Pelliccia, Domitilla Colombo e numerosi POETI contemporanei. Evento nell’ambito del “Verseggiando sotto gli astri di Milano” organizzazione Izabella Teresa Kostka in collaborazione con l’associazione Amici Cascina Linterno Gianni Bianchi e Giuseppe Leccardi. Foto UMBERTO BARBERA . 30 giugno 2018 presso la Chiesetta dell’Assunta Cascina Linterno a Milano.

INTERVISTA A IZABELLA TERESA KOSTKA a cura di SABRINA SANTAMARIA

Intervista a Izabella Teresa Kostka – autrice del libro “KA_R_MASUTRA “. A cura di Sabrina Santamaria.

S.S.: Cosa significa per te femminilità, qual è a tuo giudizio il miglior modo per esprimerla?

I.T.K.: Buongiorno Cara Sabrina, innanzitutto ti ringrazio per questa intervista, è sempre un piacere per me. Il termine “femminilità” ha per me un significato molto complesso, sia fisico che spirituale. Ovviamente preferisco focalizzare la mia attenzione sul secondo per evitare la banale e superficiale commercializzazione delle “curve” donateci da Madre Natura. La vera, fine femminilità appartiene, secondo me, alla sfera del nostro sentire, della percezione della realtà che ci circonda e del nostro rapporto con il prossimo: l’empatia, la pazienza, la sensibilità e l’attitudine a donare il supporto agli altri, il coinvolgimento personale nelle sofferenze altrui e la voglia di portare il proprio aiuto, l’intelligenza sensoriale, l’intuito e, ultimamente molto trascurato, il fascino raffinato dell’eleganza assai lontano dai nostri tempi volgari. La femminilità è anche l’orgoglio e il coraggio di essere donna in qualsiasi situazione, pure nell’estrema difficoltà. Sicuramente non menzionerei, tra gli attributi di una vera femminilità, seni, sederi e bocche inutilmente rifatti. Purtroppo, negli ultimi tempi, la fisicità spesso “artificiale” ha soppresso le altre e più importanti doti femminili. Ciò mi dispiace molto perché, qui oserei un’espressione piuttosto forte, siamo viste soprattutto come “merce e divertimento maschile”.

S.S.: Per te femminilità ed espressione poetica coincidono perfettamente in una donna? Se sì, qual è l’apice in cui si incontrano?

I.T.K.: Non credo che la femminilità sia per forza legata alla poesia, ci sono anche tanti ottimi poeti uomini. Comunque esiste questa tendenza e preferenza di genere. Probabilmente la natura femminile, essendo sottoposta a numerosi turbamenti sentimentali e ormonali, cerca spesso uno sfogo. Noi donne siamo come spugne che assorbono i mali e i dolori di questo Mondo, soffriamo come la biblica Maddalena sotto la croce e ci piace esternare il nostro ego interiore attraverso la scrittura. Vogliamo essere ascoltate, ne abbiamo bisogno.

S.S.: Dalla lettura della tua Silloge poetica ho percepito che la poesia può affrontare qualsiasi tematica. Pensi davvero questo?

I.T.K.: Decisamente sì. Credo che la poesia debba finire con la finta e assai arcaica idealizzazione della realtà. Infatti, per me non esistono tabù, posso scrivere senza alcun imbarazzo testi che riguardano sia temi di impegno civile, come alcune piaghe della società moderna (prostituzione, ambiente, femminicidio, guerre, terrorismo, stupri, pedofilia, omofobia), sia argomenti più intimistici (morte, sesso, abbandono, tradimento, maternità, fede etc.). Attraverso la mia scrittura tendo ad essere una testimone del nostro secolo, non un relitto del passato.

S.S.: Quali consigli daresti ad un poeta che si accinge a scrivere le sue prime poesie?

I.T.K.: Essere coraggioso e sempre se stesso, non arrendersi alle prime sconfitte (quelle non mancheranno mai!), non cedere alle false lusinghe né spezzarsi sotto il peso delle critiche, ma essere sempre fedele al suo sentire. Serve tanta resistenza, tanto lavoro per crescere e maturare sempre (migliorare la stilistica e il linguaggio), bisogna leggere e confrontarsi con gli altri, essere aperti al Mondo e ai suoi mutamenti. Nel labirinto dei social network consiglio di non badare ai like e alla quantità di followers. Paradossalmente i più grandi consensi trovano gli scritti mediocri e facili da capire, quelli più di spessore devono affrontare un percorso più faticoso. Determinazione e passione non possono mancare.

S.S.: In quale occasione hai scoperto la tua passione per la poesia? Raccontami la tua esperienza

I.T.K.: Non è stata una scoperta ma un percorso naturale costruito in maniera spontanea. Sono cresciuta in una famiglia di artisti, sono maturata venerando l’arte in ogni sua forma e sfumatura, mi sono laureata con lode in pianoforte ma, dopo un incidente invalidante in palestra di circa 6 anni fa, ho dovuto cessare la mia attività pianistica. Non riuscivo ad immaginare la vita senza l’arte, non potevo farne a meno, allora ho deciso di dedicarmi alla Musa della letteratura, della poesia che, secondo me, potrebbe essere definita come “la musica delle parole”. Ho combattuto contro una pesante depressione e la scrittura mi ha permesso di vincere questa grande battaglia personale per la sopravvivenza.

S.S.: Chi è il vero sognatore? Egli è il poeta?

I.T.K.: Il sognatore è colui che non si arrende mai, comunque vada. Prosegue per la sua strada nonostante abbia spesso tutti contro, vive in una dimensione un po’ utopica che, lui stesso, vorrebbe rendere reale e vera. Il sognatore è un eterno guerriero, un profeta dell’Impossibile. Un sognatore è un animo ribelle che non si sottomette ma sfida la realtà e le regole.

S.S.: Qual è, a tuo giudizio, l’espressione più alta dell’amore? In quale misura l’artista ne può essere il portavoce?

I.T.K.: L’amore ha molteplici sfaccettature, per ciascuno di noi la sua espressione più alta può avere le forme diverse. Personalmente credo che la sua essenza principale si manifesti nell’empatia, nella misericordia, nel desiderio di donare e non soltanto di prendere, nell’accettazione delle diversità, dell’indipendenza e della libertà del prossimo. L’amore possessivo è una malattia, corrode e distrugge tutto. Questo vale sia per L’amore tra uomo e donna, sia per quello materno o paterno: l’amore, per durare, ha bisogno di spazio, non deve essere preteso ma ottenuto e donato volontariamente. L’arte, come libera espressione dell’intelletto e del sentire umano, può sicuramente mostrare nuovi orizzonti, la pura dimensione affettiva dell’amore.

S.S.: Quali sono i tuoi prossimi progetti letterari? Stai lavorando ad un nuovo figlio letterario?

I.T.K.: I miei futuri progetti sono sicuramente legati al movimento del Realismo Terminale fondato dal poeta lombardo Guido Oldani. Una stilistica alla quale mi sono avvicinata nel 2016, trovandola estremamente stimolante, priva di inutili e artificiali fronzoli, diretta e rivoluzionaria. Voglio dedicarmi anche alle presentazioni del mio ultimo libro “KA_R_MASUTRA” (edito da Kimerik Edizioni) e alla prossima, audace sfida letteraria. Non vorrei svelare di più perché adoro sorprendere, sono molto poliedrica e non temo la sperimentazione.

S.S.: Qual è il ruolo del poeta nella società contemporanea secondo te?

I.T.K.: La società contemporanea lascia poco spazio alla poesia. Ogni suo adepto è un combattente, un guerriero, un Don Chisciotte moderno che sfida i mulini a vento. Per sopravvivere e lasciare qualche traccia del nostro passaggio dobbiamo avvicinarci alle problematiche dei nostri tempi, essere “testimoni” dell’epoca in cui viviamo. Dobbiamo essere visti come persone vere in “carne e ossa” che descrivono la verità e “non planano nell’idiliaco paese delle meraviglie”. La poesia non attira il lettore perché, nonostante la sua innegabile forza d’espressione, è vista come qualcosa di distaccato, estraneo ai nostri brutali tempi. Nulla di più sbagliato! Per sfatare questi miti serve la ricerca di un linguaggio nuovo e di una stilistica più aderente al XXI secolo.

S.S.: Con questa tua ultima raccolta hai avuto eliminare alcuni tabù sociali ed affrontare alcune tematiche che, in genere si pensa, non si addicano al genere poetico come ad esempio la sessualità?

I.T.K. Nel libro “KA_R_MASUTRA” ho deciso di sfidare il lettore, di creare polemiche creative e di osare l’impossibile. Non esistono tabù, siamo tutti peccatori espulsi dall’Eden e nessuno può giudicare il prossimo. La sessualità al confronto con la profonda spiritualità, l’estremo erotismo che sfida le sofferenze dell’umanità dovute al peccato primordiale, la femminilità ferita rinchiusa nel guscio dell’abbandono, la sessualità perversa che tenta di saziare l’eterna fame d’affetto e, infine, la sconfitta dell’essere umano condannato al Calvario dall’inizio dei tempi. Tutto questo ho descritto nei due capitoli usando un linguaggio ricco di immagini contemporanee, simboliche e allegoriche, una stilistica molto diretta basata sull’immediatezza comunicativa e, spesso, molto coraggiosa. Mi piace stuzzicare e provocare il lettore indirizzandolo verso una profonda riflessione esistenziale.

Intervista rilasciata da Izabella Teresa Kostka a Sabrina Santamaria,
Milano 13.06.2018.
Tutti i diritti riservati

Link al sito originale:

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