ALL’ AZZURRO PIANETA

E non basta la primavera per gioire delle tue grazie
risorte dalla cattiveria dei semplici mortali,
ti desti dal cupo, ottuso inverno
nei versi delle rondini portando speranza.

Nelle acque vermiglio degli oceani feriti
annegano i sogni degli esodati,
calpestati rimangono i boschi secolari
umiliati come Dei al tempo delle guerre.

Terra,
Madre Nostra, Miracolo e Sofferenza,
sei ventre aperto ed accogliente dimora
per ogni essenza della creazione,
soffocata dal progresso e dall’avidità umana
nutri le nostre labbra agonizzando nel silenzio.

Hai il corpo martoriato dalle ingiustizie,
il cielo adombrato dallo smog e dal fumo,
nelle vene dei fiumi si rispecchiano le macerie
delle città possenti ridotte al nulla.

T’hanno spezzato le ali come quelle delle cicogne
che non trovano più pace nei loro bruciati nidi,
invochi la misericordia nell’ultimo canto
dei delfini soppressi dalle tossiche maree.

E non basta una primavera per rimettere le nostre colpe
che rimangono estranee ad ogni punizione.

Non v’è perdono per noi,
crudeli figli di eterno Caino. 

Izabella Teresa Kostka, tutti i diritti riservati 2017

Foto web: Shutterstock, film

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