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E taccio 
inginocchiata 
sulla cenere dei nostri giorni,
muta, 
indifesa come un embrione
abortito sull’asfalto delle sporche strade.

La vita è un trauma,
un amplesso senza precauzioni,
ci coglie impreparati e di sorpresa,
mai abbastanza immuni ai suoi spietati morbi. 

E vagheggio
vagabonda tra i mille rimproveri,
tra le accuse e le ferite prive di spiegazioni, 
mi tolgo di dosso le falde della pelle
arata dai solchi da cui sgorga il dolore. 

Combatto ancora coperta di lividi,
illusa dal potere dei comandamenti,
crocifissa ai piedi delle macerie 
rimaste sulle orme della compassione. 

Ho smarrito l’anima mia
tentando di salvare quel poco che c’era…

Izabella Teresa Kostka
Per “Anima Vagante” 2017
Tutti i diritti riservati

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