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ESPLOSIONE 

E resto muta
senza voce 
deflagrata dall’ira, dallo scoppio dell’odio,  
un rottame vivente in balìa dei pazzi
drogati dall’odore di fumo e sangue. 

A cosa serve implorare Dio
nei tempi protetti dalle sbarre e dai muri,
accendere i ceri sulle macerie 
degli ultimi miraggi della democrazia?

Poveri fessi, 
ancora illusi,
credenti nella grandezza della specie umana,
striscianti come bruchi sui marciapiedi 
alla ricerca invana di qualche riparo.

Sanguinanti relitti spogli di nome 
falciati dalle ruote della Follia. 

Izabella Teresa Kostka
23 maggio 2017
Tutti i diritti riservati

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