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LE NOTTI D’AGOSTO

Sono un mare profondo nelle notti d’agosto, 
un abisso aperto di malinconia, 
vagabonda sperduta tra i castelli di sabbia
in cerca costante di spensieratezza. 

Un ritratto di donna
fuori dal mondo
(dimentico gli orologi).

Misuro gli attimi con granelli di sabbia 
(fuggenti ricordi del primo amore),
respiro al ritmo delle maree
accettando il tocco dell’appassire.

Passano le stagioni.

Rimangono i volti sfregiati dal vento,
scolpiti dal pianto e dalla salsedine, 
le piume spezzate dei cormorani
tra le tracce sbiadite del mio passaggio.

Viaggio sulle onde distese nelle notti d’agosto,
un ciottolo di ghiaia alla fine dei tempi. 

SETTEMBRE

Si è spenta la luce
tra gli specchi degli occhi
sfocata dall’autunno dell’imbrunire,
seccate le corolle delle ginestre,
vanitose, riflesse nel blu del cielo.

Se n’è andata la mia estate,
volata via con le cicogne, 
è rimasto il profumo delle zagare
tra l’antiche colline e del corpo distese.

Volgo lo sguardo verso le stelle,
le guardiane eterne delle stagioni,
ingiallita da un soffio di malinconia,
vagante tra i ricordi e le fronde d’amore.

Verrà ancora la primavera? 

Appassiti i miei rami arsi al sole,
ballano le querce sfiorate dal vento,
si rispecchiano le nubi nelle pupille
abbracciando le lacrime tra l’ombrose ciglia.

Sprofondo cullata dal mio passato
rinchiuso nei gusci delle castagne, 
truccata dal sole nascosto tra gli alberi, 
gli ultimi compagni della vecchiaia.

Izabella Teresa Kostka
tratto dall’antologia “16° Incontro di Autori e Amici di Marzia Carocci ” 2016
TraccePerLaMeta Edizioni
Diritti riservati

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