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MEMORIES (Il treno del ricordo )   

Il treno è partito.

Nel silenzio del mattino
osservavo gli scatti della memoria,
fragili, sbiaditi detriti del passato
riflessi sul vetro di un vecchio convoglio.

Quanto distante era la mia casa
all’ombra dei boschi,
accolta dalle pianure,
una conchiglia sulle sponde del Baltico
profumata di resina e di preziosa ambra.

Immagine dell’acerba infanzia.

Un inaspettato fischio del treno
ha urtato l’udito squarciando il tempo,
sembrava un urlo sul binario di Auschwitz
sgozzato in un viaggio senza ritorno.

Ho chiuso gli occhi.

Il fumo tormentava le mie narici
portando il dolore e la desolazione,
si è spalancato dell’inferno il portone
gettandomi nel vuoto,
nella disperazione.

Achtung, achtung!

Il treno è entrato nel tunnel
avvolto dal buio della dimenticanza.

(Passano le stazioni…)

Strano il mio destino
ancorato sulle langhe del Mediterraneo,
stregato dal canto delle cicale,
inebriato dall’aroma del rosmarino.

Eppure, mi ricordo ancora gli abbai dei cani
in caccia infinita sui campi di Auschwitz,
le gocce di sangue sui freschi papaveri
sbocciati sulle orme del mio passaggio.

Amalfi, l’ultima stazione!

Ho raggiunto la destinazione,
la fine del viaggio,
l’inizio del tutto.

Izabella Teresa Kostka
tratto da “Treni – Antologia Proustiana”
edito da “La Recherche” 2016
Tutti i diritti riservati

 

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