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TI SUPPLICO

Guardo attraverso i tuoi occhi
incorniciati dalle orme d’un ricordo di ieri,
sospesi nello spazio oltre il tutto
ove non contano più gli orologi.

Quanto prezioso è ogni momento
rubato al grigiore d’un giorno fuggente,
una semplice carezza posata sul volto,
il tenero “Ti amo” sussurrato al vespero.

Oh Madre,
sei sempre stata e sei l’essenza
che nutre e sazia i miei desideri,
combatti da secoli a testa alta
contro gli orchi e le bestie crudeli.

Scruto l’orizzonte dell’avvenire 
sperduto tra le langhe dell’Infinito,
sarai per sempre la mia estate,
io un bocciolo fiorito nella primavera.

Non abbandonarmi,
ti supplico,
fino al compiersi del nostro tempo.

Izabella Teresa Kostka
per “Madre mia”
Antologica Atelier Edizioni
2016 diritti riservati

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Foto dal web

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